Roberta Ragusa scomparsa da due mesi: giallo a San Giuliano Terme (Pisa)

Pubblicato il 13 Marzo 2012 19:29 | Ultimo aggiornamento: 13 Marzo 2012 20:06

PISA, 13 MAR – Un buco nero di quasi sette ore, dentro il quale e' scomparsa ormai da due mesi Roberta Ragusa, la donna di 44 anni di San Giuliano Terme (Pisa) della quale non si hanno piu' notizie dalla notte del 13 gennaio scorso. Fu il marito Antonio Logli, oggi unico indagato per omicidio anche se come atto dovuto per consentire la perquisizioni e i rilievi dei Ris, a dare l'allarme la mattina seguente quando si sveglio' e non trovo' la donna accanto a se' nel letto.

Da allora il giallo non ha ancora trovato risposte, mentre il ritratto della famiglia perfetta, rappresentato inizialmente dal coniuge e' andato ben presto in frantumi e ora sulla bocca di tutti in paese, c'e' la relazione clandestina (ma non troppo) di Logli con la segretaria e baby sitter dei figli, Sara Calzolaio, di vent'anni piu' giovane di lui e da tempo legata sentimentalmente all'uomo.

I figli della coppia, un ragazzo di 15 anni, che lancio' subito un appello su Facebook perche' tutti lo aiutassero a ''ritrovare la mamma'', e la sorella di 10 vivono il dramma della madre sparita nel nulla e del padre al centro dei sospetti. Anche se gli investigatori lasciano intendere che la sua iscrizione nel registro degli indagati resta solo un fatto tecnico e nulla di piu', anche perche' non vi sarebbero stati finora, in questi 60 giorni di indagini serrate, riscontri su atti o condotte violente di Logli nei confronti della moglie. Neppure il tradimento, consumato da almeno sei anni, sembra essere un movente per i Carabinieri del nucleo investigativo che l'hanno scoperto subito e che, forse, era a conoscenza anche di Roberta. L'unica certezza di questo mistero resta un avvistamento la notte della scomparsa: intorno alle 2.30 quando due commesse di una paninoteca hanno raccontato di averla vista entrare nel loro negozio a comprare una bottiglietta d'acqua e a chiedere l'uso del bagno (poi rifiutato). La donna, che indossava una tuta rosa come quella descritta dai familiari, poi si allontano' a bordo di un Suv scuro.

Questo e' l'unico racconto dei testimoni ritenuto attendibile dagli inquirenti. Gli altri presunti avvistamenti non hanno mai trovato conferme, cosi' come non avrebbe dato esiti significativi il sopralluogo dei Ris di un mese fa nell'autoscuola di famiglia, dove lavoravano Roberta e l'amante di suo marito, e nell'abitazione. Niente di niente. La donna e' scomparsa e la cerca solo la famiglia dell'unica persona accusata, perche', affermano gli investigatori, i pochi lontani parenti di Roberta, e che fuori dalla Toscana, non si sono ancora mai fatti vivi. La sua scomparsa resta dunque un rompicapo senza spiegazioni. Cosi' come resta senza risposta da quella tragica notte (la stessa del disastro della Costa Concordia) una domanda: dov'e' Roberta?