Roberta Zullino, 27 anni, la prima vigile del fuoco donna di Pavia

di redazione blitz
Pubblicato il 10 luglio 2017 13:35 | Ultimo aggiornamento: 10 luglio 2017 13:36
Roberta Zullino, 27 anni, la prima vigile del fuoco donna di Pavia

Roberta Zullino, 27 anni, la prima vigile del fuoco donna di Pavia (Foto da Facebook)

PAVIA – Si chiama Roberta Zullino, ha 27 anni ed è la prima vigile del fuoco donna di Pavia. Arriva da Brindisi e ha sempre voluto entrare nelle forze dell’ordine, come ha raccontato a La Provincia Pavese. 

Roberta era una delle 10 donne sui 400 vincitoti dell’ultimo concorso, ed a Pavia è arrivata il 5 giugno.

“Sono nipote d’arte – ha raccontato al quotidiano pavese – mio zio Giancarlo è vigile del fuoco . Appena finita la scuola ho fatto alcuni concorsi per entrare nelle forze dell’ordine, era il mio sogno. È stato mio zio a dirmi che era stato aperto un concorso anche per entrare nei vigili del fuoco, e ci ho provato. Lo stesso giorno del concorso avevo l’esame di diritto pubblico, ero iscritta alla facoltà di Economia a Brindisi. Ma non ho avuto dubbi, ho fatto il concorso. Ed è andato bene, nonostante le difficoltà: prima i quiz, poi le prove fisiche, l’orale e le visite mediche”.

Ma anche se è una donna, ed esile, le prove fisiche non sono state un problema:

“Se hai la forza di volontà necessaria, tutte le cose che riescono a fare loro le fai anche tu. Costituzionalmente siamo più mingherline, almeno, io lo sono. Però nelle prove fisiche mi hanno fatto i complimenti, ho fatto addirittura più punti di tanti uomini”.

A proposito di uomini, dice di non essere a disagio per essere l’unica donna al comando:

“È particolare, ma più che altro per i colleghi, che in un certo senso devono farci l’abitudine, cambiare mentalità perché entra una nuova figura. Io in fondo ero già abituata: a Capannelle, alle scuole centrali, su 45 in classe ero l’unica donna. E su 400 vigili del fuoco in formazione c’erano dieci donne. Io non ho problemi ad adattarmi, non chiedo riverenze o favoritismi: siamo colleghi”.

Lei, intanto, pensa al futuro: vorrebbe prendere la specializzazione Saf, speleo-alpino-fluviale. “Sono specialisti che intervengono, per esempio, per recuperare una persona in un pozzo”. Per quanto riguarda l’Università, al momento è messa da parte: “Dovevo lavorare, mi svegliavo alle 4, poi non riuscivo a studiare. Ma mi piacerebbe riprendere”.