Roberto Colombo, invalido trovato morto a Casalzuigno. Arrestato vicino di casa

di redazione Blitz
Pubblicato il 17 febbraio 2014 17:01 | Ultimo aggiornamento: 17 febbraio 2014 17:01
Roberto Colombo, invalido trovato morto a Casalzuigno. Arrestato vicino di casa

Roberto Colombo, invalido trovato morto a Casalzuigno. Arrestato vicino di casa

VARESE –  Sarebbe stato il vicino di casa ad uccidere Roberto Colombo, l’invalido scomparso lo scorso 24 settembre a Casalzuigno, Varese, e ritrovato sepolto nel bosco vicino al paese il 12 novembre. E’ quanto ipotizzano gli inquirenti, che hanno arrestato l’uomo E. C., di 36 anni, con l’accusa di omicidio. All’origine ci sarebbe una lite per il possesso di sostanze supefacenti da parte dell’arrestato.

Su di lui si erano già concentrati i sospetti subito dopo il ritrovamento del cadavere. Colombo, scomparso insieme al suo cane, è stato ucciso con un colpo di pistola alla testa. Anche il cane è stato ucciso con un colpo di pistola; la sua carcassa carbonizzata era stata ritrovata a circa un chilometro di distanza dal luogo dove sono stati rinvenuti i resti umani. L’uomo accusato dell’omicidio è stato interrogato dal gip di Varese, che si è riservato sulla convalida del fermo.

Secondo l’accusa il fermato avrebbe ucciso il vicino di casa a causa di una lite legata alla sua piccola piantagione di marijuana. L’uomo era stato arrestato dai carabinieri prima del ritrovamento del cadavere perché, durante le ricerche di Colombo, nella sua casa a Casalzuigno era stata trovata la coltivazione. Sabato scorso il vicino è stato scarcerato per effetto della decisione della Corte costituzionale sulla legge Fini-Giovanardi e, all’uscita dal carcere di Como, è stato nuovamente fermato con l’accusa di omicidio volontario e occultamento di cadavere.

A suo carico ci sarebbero le testimonianze di alcuni vicini di casa e intercettazioni. L’arma del delitto, una pistola, non è stata ritrovata. Nei giorni scorsi, invece, i carabinieri avevano rinvenuto nei boschi attorno al paese, nascosti sotto terra, il telefono cellulare della vittima e il piccone utilizzato per scavare la fossa dove è stato sepolto il cadavere.