Roberto Formigoni, Corte dei Conti gli sequestra 5 milioni per la vicenda Maugeri

di redazione Blitz
Pubblicato il 21 giugno 2018 16:08 | Ultimo aggiornamento: 21 giugno 2018 16:08
Roberto Formigoni, Corte dei Conti gli sequestra 5 milioni per la vicenda Maugeri

Roberto Formigoni, Corte dei Conti gli sequestra 5 milioni per la vicenda Maugeri (Foto Ansa)

MILANO – La Procura regionale della Corte dei Conti della Lombardia ha sequestrato cinque milioni di euro all’ex presidente della Regione Roberto Formigoni  [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] per la vicenda Maugeri, per la quel è stato condannato in primo grado a sei anni per corruzione.

I pm contabili hanno eseguito anche sequestri conservativi a carico di altre persone, tra cui Pierangelo Daccò e l’ex assessore Antonio Simone, già condannati in sede penale. L’ammontare dei sequestri supera i 30 milioni.

Secondo la Procura, l’ex governatore della Lombardia si sarebbe “adoperato per ‘deviare’ la funzione pubblica a fini privati, avvalendosi dei ‘mediatori/agevolatori’ Pierangelo Daccò e Antonio Simone, con interventi e pressioni sugli uffici regionali, mirati alla precisa finalità di drenare illecitamente una ingentissima quantità di risorse pubbliche, assegnate a copertura dei fondi destinati alle cosiddette funzioni non tariffabili”.

Il sequestro conservativo disposto dalla Procura della Corte dei Conti lombarda è stato eseguito, spiegano i pm contabili, “a garanzia del credito risarcitorio dell’Amministrazione regionale, a fronte della commissione di illeciti dolosi motivati da ragioni economiche”.

Per i pm contabili, anche sulla base degli atti penali, è “emersa la distrazione dal finanziamento delle cosiddette funzioni non tariffabili, dei contributi regionali a finalità vincolata per l’importo stimato nell’invito a dedurre nella misura di euro 59.383.107″. Contestato un danno erariale, dunque, di quasi 60 milioni nei confronti della Regione Lombardia.

La Procura parla anche dell’esistenza di “un sistema illecito composto da soggetti interni all’amministrazione regionale”, tra cui proprio Formigoni “e da soggetti esterni, che hanno cooperato in consapevole concorso per la distrazione delle risorse economiche dalle finalità pubbliche”.

Il “provvedimento cautelare” disposto dai magistrati “è stato limitato alle quote di profitto realizzate da ciascuno dei presunti responsabili”: 5 milioni a Formigoni, 4 milioni all’ex presidente della Fondazione Umberto Maugeri, 4 milioni all’ex direttore amministrativo Costantino Passerino e 10 milioni a testa a Daccò e Simone. I sequestri conservativi riguardano “beni immobili, crediti anche a titolo di vitalizio, conti correnti bancari” nei limiti “delle quote di arricchimento personale”. Per l’11 luglio è fissata l’udienza di convalida dei sequestri conservativi.