Roberto Pantic muore con un proiettile nella nuca: figli pensavano avesse malore

di redazione Blitz
Pubblicato il 25 Febbraio 2015 14:37 | Ultimo aggiornamento: 25 Febbraio 2015 14:37
Roberto Pantic muore con un proiettile nella nuca: figli pensavano avesse malore

(Foto d’archivio)

BERGAMO – Quando i figli lo hanno visto contorcersi e lamentarsi nella cuccetta del camper hanno pensato ad un malore: non potevano immaginare che in realtà l’uomo avesse un proiettile conficcato nella nuca. E’ morto così Roberto Pantic, nomade di 43 anni di origini croate, ma nato in Veneto. Durante la corsa disperata in ospedale dell’ambulanza.

L’uomo si è sentito male nella notte tra sabato e domenica, mentre dormiva con la famiglia nel suo camper posteggiato a Calcio, piccolo paesino di campagna in provincia di Bergamo. Sono stati i medici del 118 ad accorgersi che l’uomo era stato colpito alla testa da un proiettile calibro nove.

Gli hanno sparato nel sonno: secondo i rilevamenti della scientifica sono più di uno i colpi sparati nella notte contro la carovana della famiglia Pantic. Solo uno è andato a segno, raggiungendo il capofamiglia alla testa. Gli investigatori stanno ora valutando varie ipotesi tra cui quella di un regolamento di conti o di un litigio tra nomadi.

I Pantic sono abbastanza conosciuti in zona: si mantengono facendo l’elemosina e non hanno mai avuto particolari problemi con i residenti. Nessuno di loro ha precedenti penali.