Roberto Puppo ucciso in Brasile, 3 arresti a Bergamo: “Volevano assicurazione”

Pubblicato il 6 Giugno 2013 10:04 | Ultimo aggiornamento: 6 Giugno 2013 10:05
Roberto Puppo ucciso in Brasile, 3 arresti a Bergamo

Roberto Puppo ucciso in Brasile, 3 arresti a Bergamo

BERGAMO – “Hanno pagato dei sicari per uccidere Roberto Puppo e riscuotere l’assicurazione sulla sua vita a loro nome”. Questa l’accusa con cui tre imprenditori di Bergamo sono stati arrestati la mattina del 6 giugno per omicidio premeditato in concorso. I tre arrestati sarebbero i mandanti dell’omicidio di Puppo, 42 anni, ucciso a colpi di pistola nel nord del Brasile il 24 novembre 2010. Gli arrestati sono imprenditori del settore immobiliare e secondo gli agenti avrebbero agito per incassare i soldi di una polizza sulla vita di oltre un milione fatta stipulare da Puppo a loro beneficio.

I killer di Puppo, 4 brasiliani, furono arrestati dalla polizia a pochi giorni dal delitto. Puppo fu trovato morto a Maceiò, nel nord del Brasile, il 24 novembre 2010. Trovati i materiali esecutori, la polizia iniziò ad indagare sui presunti mandanti, che sono tre conoscenti della vittima. Dopo oltre 2 anni di indagini, concluse nell’aprile 2013, la polizia ha ricostruito che Puppo stipulò una polizza sulla sua vita a favore dei tre dopo aver fatto perdere, con un cattivo investimento, circa 200 mila euro ai tre imprenditori. I tre convinsero Puppo a stipulare 5 polizze per un valore di 1.150.000 di euro.

Poi i tre spedirono Puppo in Brasile nell’ottobre 2010, convincendo l’uomo, che aveva seri problemi economici, che lì avrebbe trovato facilmente lavoro. Ad attendere Puppo invece c’erano 4 sicari brasiliani, tra i quali un minore e una donna, che lo uccisero.