Cronaca Italia

Roberto Saviano condannato per diffamazione non fa pubblicare la sentenza

Roberto Saviano condannato per diffamazione non fa pubblicare la sentenza

Roberto Saviano (Foto Lapresse)

MILANO – Enzo Bocccolato aveva denunciato lo scrittore Roberto Saviano per diffamazione e ha vinto, ma è stato costretto a pubblicare a proprie spese” sul quotidiano ‘la Repubblica’ il dispositivo della sentenza di condanna a carico dello scrittore, ”nonostante l’avvenuta notifica della sentenza in forma esecutiva alla Mondadori S.p.A” e malgrado il giudice di Milano abbia stabilito che la pubblicazione doveva essere fatta ”a spese dei convenuti”, ossia di Saviano e della casa editrice. Lo ha spiegato l’avvocato di Boccolato, l’avvocato Alessandro Santoro.

Lo scorso novembre, infatti, Saviano è stato condannato per diffamazione a risarcire 30mila euro a Boccolato. Oggetto del contendere, la frase contenuta a pagina 291 del libro “Gomorra” in cui ”l’autore prospetta che Enzo Boccolato insieme ad Antonio La Torre ‘si preparavano anche a tessere una grande rete di traffico di cocaina”’. Il giudice ha anche ordinato, è scritto nella sentenza,

”la pubblicazione dell’ intestazione e del dispositivo della presente sentenza a cura e spese dei convenuti una volta a caratteri doppi del normale sul quotidiano ‘La Repubblica’ entro 30 giorni della notifica in forma esecutiva della presente sentenza”.

Ma la sentenza è stata sì pubblicata sulla Repubblica, ma da Boccolato, autorizzato dallo stesso giudice a provvedere ”autonomamente” alla pubblicazione qualora ”i convenuti” non avessero rispettato il termine di 30 giorni. L’avvocato di Boccolato ha precisato che ora chiederà ”alla Mondadori la restituzione dei soldi spesi per la pubblicazione”.

 

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