Roberto Straccia, caso chiuso. I familiari: “Vogliono nascondere la verità”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 Giugno 2013 19:56 | Ultimo aggiornamento: 24 Giugno 2013 19:57
Roberto Straccia, caso chiuso. I familiari: "Vogliono nascondere la verità"

Il lungomare di Bari dov’è stato trovato il corpo di Straccia (Foto Lapresse)

PESCARA –  Roberto Straccia non è morto di morte violenta. Il tribunale di Pescara ha chiuso il caso. Ma i genitori dello studente di Moresco (Fermo), morto nel dicembre del 2011, non si arrendono e accusano: “Vogliono nascondere la verità”.

Resta così il mistero sulla morte di Straccia, sparito il 14 dicembre 2011 a Pescara, mentre faceva jogging, e ritrovato cadavere in mare lungo la costa di Bari il 7 gennaio 2012.

Roberto in quei giorni è letteralmente sparito. Anche le telecamere che inquadravano quelle poche centinaia di metri tra le riviere Nord e Sud di Pescara lo hanno ripreso solo mentre saliva sul Ponte del Mare, per perderne le tracce poco dopo.

Il giudice di Pescara non ha escluso una caduta accidentale ma non ha creduto alla tesi di una morte violenta. Ma i familiari del ragazzo non l’hanno presa bene: “Se non è stato un suicidio né un incidente, abbiamo il diritto di capire cosa è successo”, ha detto all’Ansa Mario Straccia, padre di Roberto.