Roberto Zanda, decisa l’amputazione dei piedi e della mano

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 marzo 2018 20:00 | Ultimo aggiornamento: 9 marzo 2018 20:03
Roberto Zanda (foto Ansa)

Roberto Zanda (foto Ansa)

CAGLIARI – Roberto “Massiccione” Zanda oggi ha avuto la definitiva conferma dai medici che i piedi e una mano gli saranno amputati a causa delle necrosi provocate dal congelamento mentre partecipava alla “Yukon Artic Ultra”, la maratona estrema tra i ghiacci del Canada dove le temperature raggiungono anche i meno 50. Roberto Zanda, dopo essersi perso, per 14 ore, ha lottato per sopravvivere a -40 gradi. Lo hanno ritrovato mentre camminava scalzo su un lago ghiacciato.

Quella della Yukon, parole sue, “è stata comunque una bella esperienza”. Il suo racconto di quei momenti, affidato alle parole della compagna Giovanna Caria, sembrano i fotogrammi di un film.

Roberto si trova in terza posizione quando accusa i sintomi dell’ipotermia. Zanda si perde e si addentra tra gli alberi e la neve. Abbandona la slitta in cui è custodito il Gps che segnala la sua posizione e serve per dare l’allarme e non riesce più a ritrovarla. Per 14 ore lotta per sopravvivere arrampicandosi sul tetto di una casupola e su un albero, provocandosi diverse ferite agli arti. Infine si toglie gli scarponi per riscaldare i piedi e non riesce più a infilarli.

Ci vorranno circa 14 ore prima che i soccorsi lo individuino mentre cammina su un lago ghiacciato a piedi scalzi, con una temperatura di quasi -40 gradi. Zanda poi viene trasportato in elicottero al General Hospital di Whitehorse dove i medici tentano i primi trattamenti per salvargli mani e piedi. Il 19 febbraio il trasferimento all’ospedale Parini di Aosta, lo stesso centro che in cui era stata curata l’alpinista francese Elisabeth Revolt, dopo la tragedia durante la discesa dagli 8 mila pakistani del Nanga Parbat, in cui morì il suo compagno di cordata. In queste settimane i medici hanno sottoposto Zanda a sedute di camera iperbarica e interventi di vascolarizzazione che hanno migliorato la situazione, ma non sono comunque riusciti a salvargli completamente mani e piedi.