Robin Tax incostituzionale, ma solo per il futuro, dice la Corte Costituzionale

di Redazione Blitz
Pubblicato il 11 Febbraio 2015 13:17 | Ultimo aggiornamento: 11 Febbraio 2015 13:17
Robin Tax incostituzionale, ma solo per il futuro, dice la Corte Costituzionale

Il palazzo sede della Corte Costituzionale (Foto Lapresse)

ROMA – La Robin Tax è incostituzionale: lo ha stabilito la Corte Costituzionale, con una sentenza che ha effetto, però, solo per il futuro, a partire dal giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (che dovrebbe avvenire l’11 o il 12 febbraio).

La “Robin Tax” è l’addizionale Ires (ossia l’Imposta sul reddito delle società) che tocca le aziende petrolifere ed energetiche, istituita con il decreto legge 112 del 2008 dall’allora ministro dell’Economia Giulio Tremonti. A sollevare questione di legittimità su questa norma era stata la Commissione tributaria provinciale di Reggio Emilia dopo il ricorso di una rete di punti vendita di carburanti, Scat Punti vendita spa, contro l’Agenzia Entrate di Reggio Emilia.

Secondo la Corte Costituzionale, la Robin Tax  è incostituzionale perché “ha previsto una maggiorazione d’aliquota di una imposizione, qual è l’Ires, che colpisce l’intero reddito dell’impresa” e non i soli “sovra-profitti”, perché manca “un meccanismo che consenta di tassare separatamente e più severamente solo l’eventuale parte di reddito suppletivo connessa alla posizione privilegiata dell’attività esercitata dal contribuente al permanere di una data congiuntura”.