Rocca Pietore, il sindaco: “Cittadini, prendete le pistole contro i ladri”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 19 settembre 2013 15:26 | Ultimo aggiornamento: 19 settembre 2013 15:30
Rocca Pietore, il sindaco: "Cittadini, prendete le pistole contro i ladri"

Il sindaco di Rocca Pietore, Andrea De Bernardin

ROCCA PIETORE (BELLUNO) – “Contro i ladri i cittadini prendano le pistole“: è l’appello del sindaco di Rocca Pietore (Belluno), Andre De Bernardin. Solo con le pistole, è la tesi del sindaco, ci si può difendere dai furti che hanno colpito ultimamente la zona. E che le poche forse dell’ordine non sono in grado di arginare.

Intervistato dal Gazzettino, De Bernardin non ha avuto mezzi termini: “Alla gente onesta che vive nelle nostre valli non posso che dire di iniziare a difendersi da soli, appunto con un impianto domestico antifurto e facendosi il porto d’armi. Non resta che questo se ci sta a cuore la nostra incolumità e quella delle nostre famiglie. Io stesso sono stato vittima di questi furti: i ladri hanno sfondato la prima porta che conduce al mio museo di passo Fedaia, per poi fermarsi davanti a una seconda porta, probabilmente perché hanno visto che c’era il sistema di allarme. Comunque se fossero entrati io avrei difeso la mia persona e la mia proprietà senza pensarci due volte”.

Alla Stampa De Bernardin ha poi rivelato uno spaccato di realtà difficile:

“Le forze dell’ordine sono assolutamente prive di strumenti tali da poter affrontare l’emergenza da malavita improvvisata che stiamo subendo, dove certi personaggi agiscono senza pietà, non avendo niente da perdere: sono capaci di compiere 9, 15 furti a notte senza remore, senza timori. Da due anni a questa parte viviamo situazioni tipiche delle grandi città. Prima potevamo lasciare le chiavi dell’auto sul cruscotto, dormivamo tranquilli. Pensavamo di essere immuni, godendo di un certo benessere grazie al turismo. Ora proprio per questo ci prendono di mira. Puntualmente a fine stagione, quando sanno che nelle strutture ci sono dei risparmi, arrivano e prendono tutto. Ma lo sa che questi girano incappucciati di notte con la mazza da baseball in mano? Presumo non sia per giocare”.

L’invito alle armi ha fatto discutere, scatenando un dibattito in rete. Ma lui si difende:

“Non voglio passare per folle o per estremista. Certo, non nascono di non essere un buonista: sono della Lega e non mi rimangio nulla. Qui noi non abbiamo tempo per stare svegli ad aspettare i ladri in casa, dobbiamo lavorare. E i miei cittadini devono essere meno ingenui, in primis installando sistemi di allarme; poi, quella del porto d’armi in alcuni casi può essere un’altra soluzione. La mia è una provocazione, e spero possa servire a qualcosa: lo Stato italiano deve comprendere la nostra emergenza e deve prendere provvedimenti concreti, dando più mezzi alle forze dell’ordine. Ho lanciato una proposta, che spero venga accolta: l’istituzione di ronde miste, composte da polizia e militari per un servizio di controllo, qualora forze polizia non bastino più”.