Roccasecca (Frosinone), la madre della ragazza che ha denunciato gli abusi: “Non si sa se fosse vero”

di redazione Blitz
Pubblicato il 22 gennaio 2018 19:26 | Ultimo aggiornamento: 22 gennaio 2018 19:26
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Roccasecca (Frosinone), la madre della ragazza che ha denunciato gli abusi: “Non si sa se fosse vero”

FROSINONE – “Non si sa ancora se fosse vero”: a dirlo è la madre della ragazzina di 14 anni di Roccasecca (Frosinone) che in un tema ha denunciato i presunti abusi subiti dal padre, che dopo le accuse si è tolto la vita.

Lei e le sue cinque figlie sono venute a sapere del suicidio dell’uomo dai siti internet. E lei continua a difenderlo, attaccando i media per aver diffuso notizie che l’avrebbero portato ad ammazzarsi.

“Sono tanto arrabbiata, non si sapeva ancora se era vero”, dice la moglie tra le lacrime appigliandosi alla rabbia forse per cancellare anche l’ipotesi del dolore più profondo, quello di una figlia appena quattordicenne abusata dal padre.

A raccontare lo stato d’animo della moglie dell’uomo e delle figlie (tre minorenni, due maggiorenni e sposate) è l’avvocato Emanuele Carbone, che rappresenta la quattordicenne e la madre. “Sono sotto choc, hanno saputo del suicidio dai media, in particolare dai siti internet locali”, dice il legale, “è una vicenda triste con un epilogo ancora più triste”.

La notizia della morte dell’uomo è un ulteriore trauma per una famiglia già provata da un dramma indicibile. “Da una parte c’è rabbia per quello che avrebbe fatto, forse per qualcuno perfino sollievo per la sua morte, dall’altra moglie e figlie sono sconcertate – prosegue Carbone – era pur sempre il padre e il marito. Si stanno adoperando per un funerale dignitoso. E’ una situazione surreale”.

Moglie e figlie dell’uomo hanno dovuto anche fronteggiare l’assedio dei cronisti all’obitorio di Cassino, dove è stato portato il corpo. L’inchiesta, scaturita dalla confessione scritta della quattordicenne a scuola, si chiude con la morte del sospettato. Ma restano l’ombra di un inferno durato anni tra le pareti domestiche e il sospetto che gli abusi avrebbero riguardato anche altre figlie, come ad esempio la maggiore, oggi ventottenne. “Si è trattato solo di un tentativo di approccio e circa 20 anni fa”, ribatte il legale della famiglia che esclude un qualsiasi coinvolgimento della madre delle ragazze.

Resta la situazione molto complicata di una famiglia lacerata che aveva dovuto affrontare anche le tante dipendenze dell’uomo, dall’alcol al gioco d’azzardo. Una famiglia che ora porta un marchio pesante e indelebile, ancor di più nella piccola Roccasecca, dove alcuni hanno già condannato l’uomo e altri non si capacitano di quanto accaduto. “Era un uomo distinto”, dicono.