Calabria: sequestrato l’hotel ‘Parco dei principi’, “riconducibile alla ‘ndrangheta”

Pubblicato il 2 Febbraio 2011 11:41 | Ultimo aggiornamento: 2 Febbraio 2011 14:02

ROCCELLA IONICA (RC) – Sequestrato l’albergo ‘Parco dei principi’ di Roccella Ionica, nella Locride, riconducibile alla ‘ndrangheta. Un hotel del valore di 11 milioni di euro. Sette gli indagati, tra cui alcuni imprenditori legati alle cosche Aquino-Coluccio di Marina di Gioiosa Ionica. Secondo gli inquirenti, i sette indagati sarebbero riusciti a ottenere indebitamente finanziamenti pubblici. Le accuse sono di truffa aggravata e riciclaggio, con l’aggravante delle modalità mafiose.

Si tratta di un filone dell’indagine seguente all’omicidio del vice presidente del Consiglio regionale calabrese, Francesco Fortugno, ucciso a Locri il 16 ottobre 2005. L’indagine è stata integrata con ulteriori elementi che sono stati acquisiti dalle attività investigative denominate “Crimine” e “Solare”.

La cosca Aquino-Coluccio è al centro del narcotraffico internazionale. Secondo quanto emerso da numerose inchieste, i componenti della cosca hanno gestito fiumi di cocaina dal Sudamerica. I principali esponenti dei Coluccio sono i fratelli Giuseppe e Salvatore. Il primo fu arrestato nell’estate 2008 in Canada. L’anno successivo venne arrestato il fratello Salvatore a Marina di Gioiosa Jonica.

I contatti che entrambi tenevano con i narcos sudamericani sono stati definiti di notevole rilievo. Nell’operazione Crimine nel luglio scorso ha portato a 300 arresti tra la Calabria e la Lombardia. Nel corso degli anni i Coluccio e gli Aquino hanno accumulato un’impressionante capitale, reinvestito in attività apparentemente lecite.

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