Antitrust multa Roche e Novartis: “Hanno ostacolato vendita farmaci economici”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 marzo 2014 8:25 | Ultimo aggiornamento: 5 marzo 2014 8:59
Roche e Novartis, multa antitrust da 180mln di euro: "Cartello vendite farmaci"

Roche e Novartis, multa antitrust da 180mln di euro: “Cartello vendite farmaci”

ROMA – Multa da 180 milioni di euro per Roche e Novartis. L’Antitrust ha sanzionato le due case farmaceutiche con l’accusa di aver creato un “cartello che ha condizionato le vendite dei principali prodotti destinati alla cura della vista, Avastin e Lucentis“.

Roche e Novartis avrebbero raggiunto secondo l’autorità garante un accordo illecito per ostacolare la vendita dell’Avastin, un farmaco economico ma presentato come “pericoloso”, e favorire quella del Lucentis, più costoso ma “spacciato” per più sicuro, arrecando così un danno economico al Sistema sanitario nazionale, ai pazienti e alle assicurazioni.

Accuse che la Novartis ha respinto con forza, tanto da annunciare il ricorso al Tar per la multa giudicata ingiusta:

“I rischi derivanti dall’uso non autorizzato di farmaci sono un problema critico e questa decisione da parte dell’Autorità incoraggia apertamente il diffuso utilizzo intravitreale non autorizzato di Avastin: ciò è fortemente in contrasto con il contesto normativo di riferimento europeo ed italiano, che ha lo scopo di proteggere la sicurezza dei pazienti e che ora rischia di essere compromesso”.

ANTITRUST MULTA ROCHE E NOVARTIS – L’Antitrust in una nota spiega:

“I due gruppi si sono accordati illecitamente per ostacolare la diffusione dell’uso di un farmaco molto economico, Avastin, nella cura della più diffusa patologia della vista tra gli anziani e di altre gravi malattie oculistiche, a vantaggio di un prodotto molto più costoso, Lucentis, differenziando artificiosamente i due prodotti”.

“DANNI AL SISTEMA SANITARIO NAZIONALE” – Per il Sistema Sanitario Nazionale, l’intesa ha comportato un esborso aggiuntivo stimato in oltre 45 milioni di euro nel solo 2012, con possibili maggiori costi futuri fino a oltre 600 milioni di euro l’anno. Dalla documentazione acquisita, anche grazie alla collaborazione del Gruppo Antitrust del Nucleo Speciale Tutela Mercati della Guardia di Finanza – prosegue l’ Autorità, – è emerso che le capogruppo Roche e Novartis, anche attraverso le filiali italiane, hanno concertato sin dal 2011 una differenziazione artificiosa dei farmaci Avastin e Lucentis, presentando il primo come più pericoloso del secondo e condizionando così le scelte di medici e servizi sanitari.

“ACCORDO ILLECITO” – Secondo il provvedimento dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato, le condotte delle imprese trovano la loro spiegazione economica nei rapporti tra i gruppi Roche e Novartis: Roche, infatti, ha interesse ad aumentare le vendite di Lucentis perché attraverso la sua controllata Genentech – che ha sviluppato entrambi i farmaci – ottiene su di esse rilevanti royalties da Novartis.

Quest’ultima, dal canto suo, oltre a guadagnare dall’incremento delle vendite di Lucentis, detiene una rilevante partecipazione in Roche, superiore al 30%. Non è stata invece ritenuta responsabile dell’illecito la controllata di Roche, la società californiana Genentech. In considerazione della particolare gravità dell’illecito, l’Autorità ha comminato al gruppo Novartis una sanzione di 92 milioni di euro e al gruppo Roche una sanzione di 90,5 milioni di euro, per un totale di oltre 180 milioni di euro.

NOVARTIS RESPINGE ACCUSE – In una nota Novartis respinge le accuse e parla di ricorso al Tar:

“La Novartis respinge in maniera decisa le accuse relative a pratiche anti-concorrenziali messe in atto assieme alla Roche in Italia”.

La Novartis ha sottolineato che la decisione di Roche di richiedere o meno per Avastin l’autorizzazione all’immissione in commercio per l’indicazione oftalmica, che al momento non possiede, è stata assunta in modo assolutamente unilaterale. I fattori che impediscono o limitato l’utilizzo per gli occhi di Avastin in Italia “non hanno nulla a che fare con Novartis”, specifica la nota.

L’azienda ribadisce che il farmaco Lucentis, di sua produzione, è diventato il trattamento standard di prima linea per la degenerazione maculare essudativa senile, malattia per la quale è autorizzato oltre 400 paesi:

“La spesa di Lucentis è sotto controllo e lontana dalle cifre circolate: i dati contenuti nel Rapporto OsMed del 2012 attestano la spesa totale per Lucentis allo 0,3% del totale della spesa farmaceutica per un importo pari a 51,2 milioni di euro e i dati relativi al 2013 non si discostano da questo importo dal momento che la spesa per Lucentis da gennaio a settembre 2013 è stata pari a 38,6 milioni di euro”.