Rodolfo Corazzo: gioielliere indagato per eccesso di difesa

di redazione Blitz
Pubblicato il 27 Novembre 2015 20:13 | Ultimo aggiornamento: 27 Novembre 2015 20:14
Rodolfo Corazzo: gioielliere indagato per eccesso di difesa

Rodolfo Corazzo: gioielliere indagato per eccesso di difesa

MILANO – Rodolfo Corazzo dovrà rispondere di eccesso colposo di legittima difesa. Il gioielliere che martedì sera a Rodano, nel milanese, ha ucciso un rapinatore albanese entrato nella sua casa insieme a due complici è stato formalmente iscritto nel registro degli indagati. E’ un atto tecnico, spiegano dalla procura, dovuto a sua garanzia.

Venerdì pomeriggio infatti, i pm Alberto Nobili e Grazia Colacicco, hanno consegnato a Corazzo, alla presenza del suo legale, l’avvocato Piero Porciani, un’informazione di garanzia per eccesso colposo in legittima difesa. Il provvedimento, un atto tecnico dovuto, si è reso necessario affinché il gioielliere possa nominare suoi consulenti di fiducia per l’autopsia sul corpo dell’albanese, fissata per lunedì prossimo, o per gli esami genetici o balistici e altri accertamenti irripetibili.

Inoltre, come è stato riferito in Procura, l’inchiesta in cui il gioielliere di Rodano, ancora sotto choc, figura come indagato, è anche un atto a sua garanzia. I magistrati, convinti che si tratti di un caso di legittima difesa, ritengono necessaria un’indagine per fare luce sull’accaduto e il vaglio di un giudice sull’episodio. “Il mio assistito non è turbato dal fatto di essere indagato – ha spiegato il suo legale, l’avvocato Piero Porciani – ma per il fatto che ci siano dei delinquenti ancora in libertà”. Intanto, proseguono le indagini per identificare i complici in fuga e per ricostruire gli spostamenti dell’albanese morto nella sparatoria nei giorni precedenti alla rapina. La villetta di Rodano è stata dissequestrata, ma per ora Corazzo preferisce non tornarci.