Rodrigo Fattiboni, il 76enne scomparso a Pescara. La figlia: “Forse è stato rapinato”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 17 settembre 2018 19:08 | Ultimo aggiornamento: 17 settembre 2018 19:08
Rodrigo Fattiboni, il 76enne scomparso a Pescara. La figlia: "Forse è stato rapinato" (foto Ansa)

Rodrigo Fattiboni, il 76enne scomparso a Pescara. La figlia: “Forse è stato rapinato” (foto Ansa)

PESCARA – Carlo Rodrigo Fattiboni, 76enne originario di Brugherio (provincia di Monza e della Brianza) è scomparso due settimane fa a Pescara dove era in vacanza con la famiglia. Il 76enne si era allontanato dall’albergo, il Caramanico Terme, per una passeggiata. Ma di lui non si è saputo più nulla. Inutile anche il cellulare dell’uomo: si tratta di un dispositivo di vecchio tipo non localizzabile.

Purtroppo le ricerche nei boschi della Valla dell’Orfento di squadre Saf dei Vigili del Fuoco e del Soccorso Alpino non hanno avuto esito. Tanto che la figlia Francesca, intervistata dal Centro, ora pensa al peggio: “Mio padre è stato rapinato e ucciso”.

“Aveva 300 euro nel portafogli. Qualcuno potrebbe averlo fermato per strada, avergli chiesto qualcosa, lui potrebbe aver aperto i portafogli, derubato e poi fatto sparire. Chissà se ha visto o sentito qualcosa che non doveva…” è la ricostruzione della donna. E ancora: “Mio padre amava stare in solitudine tra i boschi o durante le sue passeggiate. Era un grande camminatore, ha fatto Santiago de Compostela cinque volte e si preparava alla Loreto-Assisi”.

“La speranza di trovarlo, e trovarlo vivo, c’è sempre. L’attività investigativa prosegue in altre direzioni. Noi – dichiara ancora Francesca Fattiboni – proveremo a cercarlo anche negli eremi e nei monasteri, dove mio padre diceva di volersi rifugiare. Se così fosse noi rispetteremmo la sua volontà, ci basterebbe sapere che sta bene”. “Se fosse stato un sequestro a quest’ora avremmo ricevuto una richiesta di riscatto. Se è caduto in qualche canalone e non ha potuto chiedere aiuto, almeno trovare il suo corpo. Potremmo ipotizzare un allontanamento volontario solo in caso di amnesia”.