Rom battezza figlia, accoltellata da suocero islamico

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 Giugno 2015 12:34 | Ultimo aggiornamento: 10 Giugno 2015 12:34
Rom battezza figlia, accoltellata da suocero islamico

(Foto di repertorio)

OLBIA – Mamma rom battezza la figlioletta e viene accoltellata dal suocero musulmano. E’ successo ad Olbia. Nadia è una giovane nomade di 22 anni. Negli ultimi tre anni ha passato ogni giorno accovacciata sul sagrato della parrocchia a chiedere l’elemosina, il suo bambino in braccio.

Ogni tanto è entrata in chiesa, ha guardato l’altare, ha osservato la statua della Madonna. E un giorno, racconta Alberto Pinna sul Corriere della Sera, ha fermato il viceparroco e gli ha chiesto di battezzare il figlio. E così è stato.

Solo che la famiglia, bosniaca di religione musulmana, non l’ha presa bene. Il suocero, capofamiglia, ha iniziato a picchiarla. Più e più volte. Senza nessuno che difendesse Nadia. L’ultima volta ha esagerato: ha preso un coltello e delle forbici e ha provato a sfregiarla. Poi l’ha colpita, fratturandole una mandibola e una vertebra. A quel punto Nadia non ce l’ha fatta più e ha chiamato i carabinieri. Per la prima volta ha avuto il coraggio di denunciare il suocero, che è finito in carcere per maltrattamenti e lesioni gravi. Nadia e il suo bimbo sono stati portati in una struttura protetta.