Rom uccidono filippina a Roma: i due volti dell’immigrazione

di Redazione Blitz
Pubblicato il 28 Maggio 2015 11:56 | Ultimo aggiornamento: 28 Maggio 2015 14:23
Rom uccidono filippina a Roma: i due volti dell'immigrazione

Rom uccidono filippina a Roma: i due volti dell’immigrazione (foto Ansa)

ROMA – Ci sono tre ragazzi rom (tutti minorenni, due addirittura hanno meno di 14 anni) che sfrecciano in auto a 180 chilometri orari nella periferia romana. C’è una donna filippina che torna a casa dopo una giornata di lavoro. Ci sono tre rom che non si fermano all’alt della Polizia e c’è la filippina che da quell’auto (“scheggia impazzita”, la descrivono i testimoni) viene travolta. Tutti immigrati, ma due volti diversi (almeno in questo caso specifico) dell’immigrazione: da una parte i killer, incoscienti che non avevano niente di meglio da fare che provare l’ebbrezza dell’alta velocità in una strada trafficata (vicino c’è anche la fermata della metro). Dall’altra la vittima, che dopo una giornata di lavoro aveva ben altro in testa, probabilmente solo un po’ di meritato riposo a casa.

Da una parte i rom a 180 all’ora che non si fermano davanti a niente e nessuno, né alla Polizia che li inseguiva, né all’idea di travolgere decine di pedoni incolpevoli. “Un pomeriggio di follia“, scrive Federica Angeli su Repubblica, che ricostruisce:

“Tutto è cominciato alle 19 e 47 su via Boccea, una strada della periferia romana. La Lancia Lybra, intestata a un uomo che ha almeno altre 30 vetture a suo nome, non si è fermata a un posto di blocco e ha tirato dritto all’alt dei poliziotti. I due agenti sono saliti sulla volante, hanno azionato la sirena e sono andati all’inseguimento della Lancia. La velocità delle due macchine in corsa aumentava di secondo in secondo nel dedalo di vie di quella borgata, i tre rom davanti e i poliziotti dietro”.

Dall’altra parte Perez Corazon Abordo, colf filippina di 44 anni, appena uscita dalla metro Battistini. Era insieme ad altre persone ad attendere il verde. Peccato che quando è scattato il verde si sia trovata travolta (insieme ad altre nove persone).

Racconta ancora la Angeli: “È successo tutto all’improvviso, col semaforo verde che garantiva il passaggio e quell’auto che, incurante del rosso, le ha travolte senza pietà. Una scena agghiacciante per chi è uscito un secondo dopo le donne dal metrò. «Ho visto quella macchina investire quella gente in mezzo alla strada — ha raccontato sotto shock un adolescente — sono schizzate in aria tutti quanti.
Una donna è stata sbalzata sul tetto di quella vettura che continuava a correre con lei sopra ». La donna, alla prima svolta dell’auto, è caduta sull’asfalto ed è stata investita da un’altra macchina che arrivava dalla parte opposta. Il conducente si è fermato a soccorrerla, ignaro di tutto quello che era accaduto in lacrime per essersi trovato quel corpo sotto le ruote”.

Il bilancio rende bene l’idea, scrive Angeli, la scena che si sono trovati davanti soccorritori e testimoni: “Uno di loro, una ragazza di 17 anni, è stata catturata subito. «Gli altri due li abbiamo persi, sono finito in una buca», ha comunicato al 113 uno degli agenti che rincorreva i rom. Davanti alla fermata Mattia Battistini sono arrivate cinque ambulanze. Malgrado le auto paralizzate le squadre del 118 in tre minuti sono riuscite a trasportare due donne col cranio fratturato all’ospedale Gemelli, una con le gambe e le braccia spezzate e un’altra con un trauma toracico al San Camillo”.