Roma, arrestato prof del Liceo Massimo: “Abusi su una studentessa durante le ripetizioni”

di redazione Blitz
Pubblicato il 16 gennaio 2018 19:55 | Ultimo aggiornamento: 16 gennaio 2018 19:56
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Roma, arrestato prof del Liceo Massimo: “Abusi su una studentessa durante le ripetizioni”

ROMA – Per due mesi avrebbe abusato di una sua studentessa di 15 anni, mentre le dava ripetizioni private. Accadeva regolarmente tra le mura dell’istituto Massimo di Roma, uno dei più prestigiosi della Capitale, situato nel cuore del quartiere Eur. Per questo è stato arrestato dalla polizia un insegnante romano di 53 anni. Le manette sono scattate in seguito alla denuncia dei genitori della ragazza.

Gli investigatori hanno sequestrato telefonini e computer del professore. L’uomo, prof di italiano e latino, avrebbe utilizzato il cellulare per inviare messaggi alla ragazza. Dopo aver intercettato alcuni messaggi sul telefono della giovane, i genitori, insospettiti dallo strano comportamento a scuola e nei loro confronti, sono riusciti a scoprire che da due mesi la loro figlia era vittima di presunti abusi sessuali.

Teatro degli incontri era un’aula dove il professore, docente delle medie che fa ripetizioni anche ai ragazzi delle superiori, teneva lezioni private. Si tratta di un’aula diversa da quella dove si svolge la normale attività scolastica.

A mettere fine agli ipotetici abusi sono stati gli agenti del commissariato Viminale, diretto da Giovanna Petrocca, che dopo la denuncia hanno avviato le indagini insieme con la Procura di Roma. Su delega del sostituto procuratore Stefano Pizza, la giovane è stata ascoltata presso i locali della Procura, in audizione protetta.

In un comunicato, diffuso a seguito dell’arresto, la prestigiosa scuola ha preso immediatamente le distanze dall’accaduto:

“L’Istituto sta apprendendo solo ora fatti che ignorava e rispetto ai quali, ove fossero accertati, è parte offesa e quindi, in un eventuale processo penale, si costituirà parte civile. Si affida perciò alla Magistratura, nella quale nutre assoluta e piena fiducia. Dal punto di vista disciplinare, azionerà nei confronti del docente il procedimento disciplinare imposto dalla legge per accertare i fatti anche sotto questo profilo, che è quello che rientra nella sua diretta responsabilità”.