Roma: arriva il Sea Life Expo, acquario con pesci “robot”

Pubblicato il 19 Gennaio 2012 20:28 | Ultimo aggiornamento: 19 Gennaio 2012 20:28

ROMA – Circa 5000 esemplari appartenenti a cento specie marine provenienti da tutti i mari, trenta vasche riempite con più di un milione di litri d’acqua e una struttura di oltre 14 mila metri quadri, sviluppata sotto il laghetto artificiale dell’Eur a Roma. E’ questo in sintesi l’ambizioso progetto del nuovo Acquario Sea Life Expo, che intende trasformare il moderno quartiere della Capitale, lontano per conformazione dalle rotte turistiche tradizionali, in un nuovo polo di attrazione per i visitatori italiani e stranieri.

L’Acquario di Roma sarà suddiviso in due macroaree: una prima parte,  completamente ubicata sotto il lago artificiale, sarà costituita dal Sea Life, l’acquario vero e proprio, che ospiterà al suo interno anche un tunnel subacqueo dove poter osservare squali e razze a 360 gradi. Durante i 90 minuti previsti per il giro completo del centro, i visitatori  sperimenteranno dunque dei veri faccia a faccia con alcune delle creature marine viventi più affascinanti del pianeta.  In taluni casi, poi, potranno anche interagire con loro.

Una seconda area, invece, sarà dedicata all’Expo e raccoglierà, oltre alla parte commerciale, l’Auditorium per la proiezione dei film in 4D interactive, per esperienze cinematografiche immersive, e una zona per la divulgazione dei progetti di educazione scientifica. Qui  verranno presentati i progetti legati alla ricerca marina realizzati in convenzione con Enea Università La Sapienza, Università Tor Vergata, Bioparco, Lega Navale, Cnr, Politecnico di Milano, Expomed, Fondazione Michelagnoli, Museo Pigorini, Ministero dell’Ambiente, Ministero delle Politiche Agricole.

A dare il benvenuto all’Expo non saranno temibili orche o timidi granchi, bensì futuristici esseri meccatronici. I pesci e le meduse robot, sviluppate dal Campus Bio-Medico di Roma,  serviranno ai biologi e ai ricercatori per studiare e approfondire le abitudini della fauna presente nelle vasche ed anche per testare nuovi sistemi robotizzati che,  sfruttando i meccanismi messi a punto in milioni di anni dalla natura, possano essere applicati a nuovi dispositivi, come protesi o arti artificiali, in grado di aiutare l’uomo.

Rivestite da pelli artificiali in lattice molto simili all’originale biologico, i pesci robot sono dotati di sensori che gli consentono di muoversi autonomamente, riproducendo i tipici movimenti della specie cui fanno riferimento.  I robot potranno essere guidati dal pubblico attraverso appositi touch screen, situati sulle vasche, che serviranno anche ad illustrare e spiegare le abitudini e le caratteristiche delle specie marine.