Roma/ Afghano sale sull’Altare della Patria e minaccia il suicidio: dopo 2 ore convinto a scendere

Pubblicato il 11 maggio 2009 19:07 | Ultimo aggiornamento: 11 maggio 2009 19:07

È stato convinto a scendere il ragazzo afghano di 28 anni che minacciava di buttarsi giù dall’Altare della Patria a Roma. Il ragazzo ha desistito dal suo intento dopo un colloquio con il presidente dell’associazione Italia-Afghanistan, Ismaili Corbanali. È stato sul cornicione dell’Altare della Patria per oltre 2 ore, minacciando di buttarsi se non avesse ricevuto asilo politico in Italia.Uomo si arrampica sull'Altare della Patria minacciando il suicid

Una docente di storia delle religioni, Maria Vita, è salita sulla terrazza del Vittoriano per collaborare con le forze dell’ordine a convincere il giovane afghano a non tentare il suicidio: «Ho parlato con lui tramite un interprete e lui ha chiesto di poter parlare con l’ambasciatore del suo Paese. Voleva rientrare in Germania dove aveva l’asilo politico prima di venire in Italia, ma è stato fermato alla frontiera perché ormai le sue impronte erano state prese qui. Non so se parte della sua famiglia sia in Germania, ma il ragazzo ci ha spiegato che piuttosto di non ritornare in Germania preferisce morire».

Il giovane afghano è stato raggiunto da un delegato dell’ambasciata e ha scritto alcune richieste su un foglio di carta.