Roma, Alberto Delfini ucciso a 25 anni nelle campagne di Castel Madama. Fermato il suocero

di Redazione Blitz
Pubblicato il 14 maggio 2018 6:30 | Ultimo aggiornamento: 13 maggio 2018 20:52
Roma, Alberto Delfini ucciso a 25 anni nelle campagne di Castel Madama. Fermato il suocero

Roma, Alberto Delfini ucciso a 25 anni nelle campagne di Castel Madama. Fermato il suocero

ROMA  – Ucciso a 25 anni con un colpo di fucile alla gola nelle campagne alle porte di Roma. Alberto Delfini è stato trovato così la notte tra sabato e domenica nelle campagne di Castel Madama. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui, Ladyblitz – Apps on Google Play] Per l’omicidio è stato fermato dai carabinieri il suocero del ragazzo, Domenico Nardoni, padre della compagna dalla quale 40 giorni fa la vittima aveva avuto un bambino.

Alla base del gesto, secondo gli investigatori, ci sarebbero dissidi nati con i familiari della donna forse anche a causa di un piccolo debito, di un centinaio di euro.

Il corpo del giovane neo-papà è stato scoperto poco dopo la mezzanotte grazie ad una telefonata che proprio l’uomo fermato ha fatto al 112. Era in un’area rurale all’altezza di via Vicovaro, in un campo sopra il fiume Aniene, poco distante da una masseria della famiglia della compagna.

Arrivati sul posto i carabinieri hanno subito notato una ferita d’arma da fuoco al collo. Accanto al corpo c’era anche il fucile. Secondo le ipotesi accusatorie, Nardoni avrebbe inizialmente detto che si era trattato di un incidente, ma poi, interrogato davanti al pubblico ministero della Procura di Tivoli ,avrebbe confessato.

Dopo il ritrovamento del cadavere i carabinieri hanno ascoltato in caserma per tutta la nottata e anche oggi diverse persone per poter ricostruire con esattezza cosa sia accaduto la scorsa notte in quella campagna buia. In particolare per accertare se recentemente il ragazzo avesse avuto delle discussioni con qualcuno e con chi avesse trascorso le ultime ore di vita. E nel pomeriggio di domenica c’è stata la svolta.