Roma, prof denuncia: “Credeva fossi ebrea, uomo con svastica tatuata mi ha sputato”

di redazione Blitz
Pubblicato il 26 gennaio 2019 1:10 | Ultimo aggiornamento: 26 gennaio 2019 1:10
Roma, professoressa denuncia: "Credeva fossi ebrea, uomo con svastica tatuata mi ha sputato"

Roma, la professoressa Alessandra Veronese

ROMA – “Pensava che fossi ebrea e mi ha sputato in faccia”- La denuncia arriva da una professoressa, Alessandra Veronese, che insegna storia medioevale ed ebraica all’Università di Pisa. E tutto perche sulla borsa erano stampate alcune parole in yiddish.

La sua unica colpa? Essere ebrea. O, almeno, sembrarlo. La donna ha affidato a un post su Facebook il racconto di quello che le è capitato lo scorso giovedì 17 gennaio, mentre si trovava a Roma. “Era l’ora di pranzo, stavo aspettando di incontrare un’amica, in una piazza centralissima, ed essendo arrivata in anticipo mi sono fermata a guardare la vetrina di una libreria – ricorda Veronese – Alla mia destra, seduto su dei gradini c’era un uomo. Ha iniziato a osservarmi e prima ancora che me ne accorgessi me lo sono ritrovato a due centimetri di distanza. Mi ha guardato con uno sguardo di odio e disprezzo, poi mi ha sputato. Io sono rimasta basita, non capivo”. L’uomo aveva una svastica tatuata su un braccio.

“Mi ha sputato ma poteva accoltellarmi, farmi qualunque cosa” ha poi raccontato a Il Tirreno la professoressa.

Tutto si è svolto in pochi secondi davanti ad una vetrina di Feltrinelli: “Ero talmente tranquilla che per capire cosa stesse accadendo mi è servito tanto tempo, troppo. Quando ho realizzato quell’uomo se ne stava andando. Io l’ho preso a male parole. Lui prima di andarsene mi ha puntato gli occhi nei miei. Cattivi, pieni di disprezzo”.