Cronaca Italia

Roma, gli anarchici rivendicano bomba esplosa davanti caserma carabinieri a San Giovanni

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Roma, gli anarchici rivendicano bomba esplosa davanti caserma carabinieri a San Giovanni

ROMA – Gli anarchici del Fai-Fri (Federazione anarchica informale-Fronte rivoluzionario internazionale), Cellula Santiago Maldonado, hanno rivendicato l’attentato contro la caserma dei carabinieri a San Giovanni, a Roma. L’ordigno è esploso intorno alle 5.30, davanti al portone d’ingresso della caserma in via Britannia 37. L’esplosione non ha provocato nessun ferito ma solo danni al portone. Secondo una prima analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza sarebbero state due persone incappucciate a posare l’esplosivo sul marciapiede.

LA RIVENDICAZIONE
“Con questa azione lanciamo una campagna internazionale di attacco contro uomini, strutture e mezzi della repressione. Ognuno con lo strumento che ritiene più opportuno e se lo desidera contribuendo al dibattito”, si legge nella rivendicazione della “Federazione anarchia informale – fronte rivoluzionario internazionale, Cellula Santiago Maldonado”.

Maldonado è l’attivista argentino che appoggiava la causa delle popolazioni indigene Mapuche trovato morto nell’ottobre scorso 78 giorni dopo essere scomparso.

“La notte del 6/7 dicembre – scrive il gruppo nel testo la cui attendibilità è al vaglio degli inquirenti – è stato collocato nella caserma dei carabinieri del quartiere San Giovanni, Roma, termos acciaio con 1,6 kg di esplosivo. Le nostre attenzioni si sono riversate verso i principali tutori dell’ordine mortifero del capitalismo: le forze dell’ordine”. Un attentato, scrivono, che rientra nella lotta “contro sbirri, politici e loro tirapiedi. Contro ingegneri della scienza e dell’industria. Contro tutti i padroni, ma anche contro tutti i servi. Contro la schiera dei cittadini onesti della società-galera”.

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