Roma, ancora cortei: movimenti antagonisti a Montecitorio, centro blindato

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 Maggio 2014 10:37 | Ultimo aggiornamento: 16 Maggio 2014 10:38
Roma, ancora cortei: movimenti antagonisti a Montecitorio, centro blindato

Cortei a Roma (Foto LaPresse)

ROMA – Una settimana di cortei quella appena passata a Roma, con il centro che rimane blindato anche il 16 e 17 maggio con i movimenti antagonisti che scendono in piazza. L’appuntamento del 16 maggio dei manifestanti è alle 10,30 a Montecitorio per protestare contro il decreto Lupi. Il 17 maggio invece un nuovo corteo partirà alle 14 da Piazza della Repubblica per arrivare a Piazza Navona.

Il Messaggero scrive:

“«Continua la mobilitazione iniziata il 12 maggio contro il decreto Lupi – ha detto Paolo Di Vetta, attivista blocchi precari metropolitani – domani (il 16 maggio, ndr) saremo di nuovo a Montecitorio, non molliamo e staremo addosso a questo decreto fino alla fine»”.

I manifestanti annunciano proteste fino a quando non arriverà il voto decisivo sul decreto e intanto la nuova manifestazione del 17 maggio “Per i Beni comuni e contro le privatizzazioni” dei movimenti antagonisti è confermata e sono attese in piazza 50mila persone:

“Hanno aderito i movimenti per il diritto all’abitare, No Tav, No Muos, Arci, Comitati della Terra dei Fuochi, studenti romani di Rete per la conoscenza, Teatro Valle Occupato (su internet un originale video per chiamare alla mobilitazione) e tra i partiti la Lista Tsipras, che comprende Sinistra ecologia e libertà, ma ci saranno anche bandiere dei Cinque Stelle”.

Nonostante i manifestanti abbiano annunciato un corteo pacifico, il rischio infiltrati violenti resta, scrive il Messaggero:

“Ma il precedente del 12 aprile scorso, con gli episodi di guerriglia urbana al corteo dei movimenti per la casa, consiglia massima prudenza. È per questo che gli apparati di sicurezza mantengono una certa cautela nel delineare la fisionomia di quella che sarà di certo un’altra giornata molto impegnativa per le forze dell’ordine. E l’allerta resta massima”.