Roma, Antonio morto ad 11 anni sulla Colombo. Sua mamma: “Tutti volevano aiutarci, ma è stato inutile”

di Lorenzo Briotti
Pubblicato il 12 aprile 2019 23:12 | Ultimo aggiornamento: 12 aprile 2019 23:12
Roma, Antonio morto ad 11 anni sulla Colombo

Roma, Antonio morto ad 11 anni sulla Colombo. Sua mamma: “Tutti volevano aiutarci, ma è stato inutile” (foto Ansa)

ROMA – Antonio Bertoni è morto a 11 a Roma sulla via Cristoforo Colombo per colpa del traffico. La strada era bloccata e i soccorsi non sono riusciti ad arrivare in tempo per portarlo in ospedale.

Ioanna, sua mamma, ora ha avuto il coraggio di raccontare quanto accaduto al Messaggero. “Lui è un angelo, adesso da lassù mi protegge” ha detto la donna che poi ha aggiunto: “Siamo usciti di casa verso le 8, c’era un muro di macchine dopo un quarto d’ora è iniziato tutto, Antonio ha avuto uno choc anafilattico”.

La mamma e suo figlio stavano andando al San Camillo dove avevano appuntamento con l’allergologo. “Intorno a noi c’era tanta gente, sono scesi dalle auto: tutti volevano aiutarci, ma è stato inutile, un incubo. Non immagino la mia vita senza mio figlio”.

Ioanna racconta di aver portato Antonio già cinque volte al pronto soccorso Bambino Gesù, ospedale specializzato nelle cure dei neonati e dei bambini che si trova al Gianicolo tra Trastevere e San Pietro: “Non ero tranquilla, la notte respirava sempre male e volevo il parere di un altro medico”. 

La donna racconta di avere anche un altro figlio più grande: “Devo dirgli che il fratellino è morto e non so come fare, loro sono la cosa più bella che ho avuto dalla vita”. Sulle responsabilità dell’accaduto, la mamma però non si sbilancia: “Non ho idea, c’era molto traffico. Lunedì parlerò col magistrato“. 

Roma, bambino morto sulla Colombo. Assessore Frongia: “Vicenda slegata al traffico”

Sulla vicenda del decesso di Antonio ha parlato anche Daniele Frongia, l’Assessore allo Sport, Politiche Giovanili e Grandi Eventi di Roma Capitale: “Asserire che il traffico era dovuto alle chiusure relative ai cantieri della Formula E per una vicenda a oltre 15 km di distanza (Infernetto – Palazzo dello Sport) rappresenta una mistificazione della realtà”.

Daniele Frongia parla di “gravi inesattezze” e di una ricostruzione dei fatti “errata e tendenziosa“. “Siamo profondamente dispiaciuti per quanto accaduto al bambino – spiega l’Assessore nella sua richiesta di rettifica – ma ci preme sottolineare che le due vicende sono totalmente scollegate”.

“Relativamente al traffico verificatosi in prossimità delle deviazioni per la Formula E – aggiunge Frongia – ribadiamo, infine, che lo stesso si è determinato per la concomitanza del verificarsi di due gravi incidenti nelle arterie immediatamente limitrofe (viadotto della Magliana e Laurentina altezza Cristoforo Colombo). A dimostrazione di ciò il traffico nella zona sud della Capitale è, nella giornata di oggi, regolare”. 

Fonte: Leggo, Ansa