Roma, assalti ai portavalori: sgominata la Banda della Golf

di Redazione Blitz
Pubblicato il 3 gennaio 2018 11:37 | Ultimo aggiornamento: 3 gennaio 2018 11:37
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Roma, assalti ai portavalori: sgominata la Banda della Golf

ROMA – La Banda dell Golf che assaltava i portavalori è stata sgominata da un’operazione di polizia e carabinieri a Roma. Otto gli arresti eseguiti dalla squadra mobile e dai carabinieri. Si tratta di romani e campani tra i 30 ed i 60 anni, sono accusati a vario titolo di associazione a delinquere finalizzata alla consumazione di rapine, aggravate dall’uso delle armi in danno di portavalori, di porto e detenzione illegale di armi e ricettazione.

Ognuno nella banda aveva specifici ruoli. A capo del gruppo, che aveva base logistica nel quartiere di Tor Bella Monaca, alla periferia di Roma, un campano di 48 anni. Otto le rapine accertate compiute con lo stesso “modus operandi”: i responsabili aggredivano la guardia giurata con al seguito le valigette portavalori minacciandola con armi e disarmandola e dopo aver rubato le cassette blindate con il denaro scappavano con un’auto, spesso rubata, quasi sempre una Volkswagen Golf.

I ‘colpi’ sono stati messi a segno tra agosto 2016 e marzo 2017 e hanno fruttato oltre 200mila euro. A febbraio scorso i carabinieri della compagnia di Frascati nel corso di indagini condotte su alcuni membri del gruppo criminale, in seguito a una rapina consumata qualche mese prima in zona Prenestino, scovarono un vero e proprio arsenale della banda a Tor Bella Monaca. Dagli accertamenti tecnici svolti dal RIS dei carabinieri risultò che una pistola sequestrata era stata rubata a una guardia giurata in occasione di una rapina contestata agli arrestati. Il Messaggero scrive:

“L’associazione criminale, promossa, costituita e diretta da C. S., pluripregiudicato campano 48enne gravitante nella Capitale, si serviva di una base logistica nel rione di Tor Bella Monaca sia per occultare armi e capi d’abbigliamento sia per progettare i “colpi” da eseguire nello stesso quartiere o in varie zone della Capitale quali Tuscolana, Casilina, Prenestina ed Acilia.

Gli altri componenti del gruppo, che ricoprivano mansioni diverse, dall’organizzare ed eseguire materialmente le rapine, al curare il procacciamento di mezzi di trasporto ed al custodire armi, munizionamento e materiale utilizzato dal sodalizio, sono tutti romani: C.I. di 42 anni, G.G. di 30 anni, A.V. di 35 anni, D.G.D. di 43 anni, S.D. di 61 anni e S.A. di 34 anni, ad eccezione di T.B., 33enne napoletano.

Dalle indagini svolte è stato possibile ricostruire la dinamica di otto rapine, portate a termine dagli arrestati servendosi del medesimo “modus operandi”, ovvero aggredendo la guardia giurata con al seguito le valigette portavalori, proprio in occasione delle consegne effettuate presso banche e/o esercizi commerciali, minacciandola con armi e privandola della pistola in dotazione, per poi asportare le cassette blindate contenenti ingenti somme di denaro e dileguarsi a bordo di un’autovettura, spesso rubata, che quasi sempre era appunto una VW Golf.

Le investigazioni, corroborate dallo studio di innumerevoli traffici telefonici, da attività tecnica d’intercettazione e da servizi di pedinamento ed osservazione su strada, hanno permesso sia di fare luce su tutti i membri dell’intero organigramma del sodalizio criminoso che di ricostruire i quattro assalti alle guardie giurate con al seguito i portavalori e le altre quattro rapine consumate ai danni di esercizi commerciali, tutte portate a termine dai vari componenti della banda nel periodo ricompreso tra i mesi di agosto 2016 e marzo 2017, che hanno fruttato oltre 200.000,00 €”.

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