Roma: Atac denuncia i sabotaggi, la procura indaga per attentato alla sicurezza dei passeggeri

di Redazione Blitz
Pubblicato il 1 giugno 2018 11:54 | Ultimo aggiornamento: 1 giugno 2018 11:54
Roma: Atac denuncia i sabotaggi, la procura indaga per attentato alla sicurezza dei passeggeri

Roma: Atac denuncia i sabotaggi, la procura indaga per attentato alla sicurezza dei passeggeri

ROMA – Bus che prendono fuoco, freni guasti, avarie assortite, incidenti piccoli e grandi a scadenza quotidiana con escalation proprio dopo la forma del nuovo Concordato: cosa succede alle vetture Atac? [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] L’azienda dei trasporti romana ha più di un sospetto, altro che coincidenze e sfortuna, secondo i dirigenti solo sabotaggi e manomissioni volontarie possono spiegare l’emergenza.

La procura ha riunito in un unico dossier tutte le segnalazioni e le denunce: il reato ipotizzato non è più solo quello di sabotaggio, ma quello più grave di attentato alla sicurezza dei trasporti, fattispecie di reato più grave per il quale si rischiano pene fino a 10 anni. Del resto si parla dell’incolumità dei passeggeri.

In particolare le indagini riguarderebbero anche le ditte esterne: per la municipalizzata dei trasporti di Roma, oltre ai dipendenti, lavorano nelle officine operai a contratto, legati a ditte esterne. E’ quanto emerge da una prima analisi delle carte da ieri a disposizione dei pm di piazzale Clodio che indagano su due fronti: gli episodi di incendi nei bus e la gestione della manutenzione del parco mezzi di Atac.

Le carte depositate dai quattro dirigenti dell’azienda convocati come testimoni riguardano le avarie registrate su bus e tram negli ultimi tre anni. In base a quanto si apprende i pm nei prossimi giorni potrebbero chiedere ulteriore documentazione ad Atac. I due fascicoli avviati in Procura nelle scorse settimane, coordinati dall’aggiunto Nunzia D’Elia e dal sostituto Mario Dovinola, al momento sono senza indagati. Nel primo, legato agli incendi, si ipotizza il reato colposo di danno in tema di incolumità pubblica, nel secondo si procede per fattispecie legate all’interruzione del pubblico servizio.

Negli ultimi due mesi, si è arrivati alla cifra di trenta guasti sospetti solo sui tram in uscita dai due depositi di via Prenestina, l’ultimo sabato scorso. I guasti sono sempre gli stessi e solo i controlli all’uscita hanno impedito che accadesse un incidente più serio. Tutte le volte a non funzionare è la sabbiera dei freni, ovvero il meccanismo che fa rallentare i mezzi o li fa affrontare le salite. Lo scorso aprile è accaduto, invece, che ben nove tram della popolare linea 8, che collega il centro a Trastevere ed è sempre molto affollata, fossero bloccati appena in tempo, prima che lasciassero le officine con i freni bloccati da pezzi di legno o plastica. (Sara Menafra, Il Messaggero)