Roma, ex atleta trovata morta sotto Ponte Sisto. Gli amici: “Qualcuno l’ha spinta giù”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 3 maggio 2019 8:41 | Ultimo aggiornamento: 3 maggio 2019 8:41
roma Imen Chatbouri

Roma, ex atleta trovata morta sotto Ponte Sisto. Gli amici: “Qualcuno l’ha spinta giù”

ROMA – Imen Chatbouri, ex campionessa d’atletica tunisina di 37 anni, è stata trovata morta ieri mattina, 2 maggio, sulla banchina del Tevere, poco prima di Ponte Sisto, dal lato di via Giulia. Indossava i fuseaux, una giacchetta, le scarpe da ginnastica e non distante un borsone da palestra con dentro documenti e tessera del centro sportivo. L’ipotesi più accreditata è che sia volata giù dal parapetto del lungotevere dei Vallati. Per ricostruire le cause del decesso sarà necessario attendere i risultati dell’autopsia, disposti dall’autorità giudiziaria e dal pm Giuseppe Bianco. Gli esami autoptici serviranno a risalire alle cause e all’ora esatta del decesso.

Imen era molto conosciuta nel mondo della movida romana. Su Facebook il suo soprannome era “Miscia Love“, mentre sul suo profilo si legge “L’amore è quella parte di follia che rende fantastica la nostra realtà”. Come riporta Il Messaggero alcune persone che la conoscevano e le volevano bene sono convinte che la sua morte non si sia trattata di un gesto volontario, che Imen non si sarebbe mai potuta buttare giù da sola dal parapetto di Ponte Sisto per togliersi la vita, ma qualcuno possa forse averla spinta. Gli investigatori stanno ascoltando amici e colleghi di lavoro per cercare di capire come e con chi Imen abbia trascorso le ore precedenti al ritrovamento del suo cadavere.

Una sua amica, che con Imen fino a pochi mesi fa condivideva casa in zona Aurelio, è convinta che non possa trattarsi di una disgrazia o di un suicidio: “Era felice perché le era stato accordato anche il reddito di cittadinanza – ha detto al quotidiano romano – non avrebbe più avuto problemi economici. Aveva lottato tanto per la vita affrontando e vincendo ben due tumori. Difficile credere che possa avere fatto un gesto volontario o che abbia perso l’equilibro, anche se beveva, con il suo fisico muscoloso e mascolino reggeva l’alcol”. (fonte IL MESSAGGERO)