“Sei straniero, torna a casa tua”: uomo aggredito da una baby gang a Roma

Pubblicato il 7 settembre 2012 12:39 | Ultimo aggiornamento: 7 settembre 2012 20:22

ROMA – ”Tu non puoi sedere sull’autobus, extracomunitario di m… Tornatene a casa tua”. Prima gli insulti, poi gli strattoni e le percosse. Un cittadino ecuadoregno di 47 anni è stato aggredito da un baby gang a Roma. Il fatto è accaduto la sera del 6 settembre intorno alle 21. Dodici ragazzi tra i 14 ed i 16 anni hanno accerchiato l’uomo, che era seduto a bordo del bus 404, al capolinea bus di Ponte Mammolo, in attesa che il mezzo partisse. La vittima è stata trasportata all’ospedale Pertini dove, dopo essere stata medicata, è stata dimessa con alcuni giorni di prognosi. Sei ragazzi sono stati arrestati dalla polizia sul posto, anche grazie all’aiuto di testimoni, mentre altri sono scappati e sono tuttora ricercati

L’uomo è stato inseguito e pestato a calci e pugni dai minorenni, tutti romani, che gli avevano intimato di scendere dal bus con frasi razziste. Poi i ragazzini lo hanno rapinato del portafogli. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione Tiburtino III e della compagnia Montesacro.

A segnalare l’aggressione sono stati gli autisti dell’autobus dove sono cominciate le violenze e alcuni cittadini che, impauriti dalla numerosa banda di ragazzini, non sono intervenuti per bloccare gli aggressori, aspettando i carabinieri. I componenti della baby gang sono stati fermati con l’accusa di rapina aggravata a sfondo razzista e lesioni personali sono stati portati in una casa famiglia. I ragazzi si sono chiusi nel loro mutismo senza dare spiegazioni del gesto. Alcuni genitori sono rimasti increduli: ”Non è possibile -hanno detto – nostro figlio non lo farebbe mai, forse è stato trascinato dal gruppo”.

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