Roma, sparò dal balcone e colpì una bimba rom: chiede il patteggiamento e offre 220mila euro di risarcimento

di redazione Blitz
Pubblicato il 2 Ottobre 2019 13:45 | Ultimo aggiornamento: 2 Ottobre 2019 13:45
Tribunale

(Foto d’archivio)

ROMA – Ha chiesto il patteggiamento e ha offerto un risarcimento di 220mila euro Marco Arezio, l’ex dipendente del Senato che il 17 luglio del 2018 sparò dal suo balcone di casa con un fucile ad aria compressa modificato, colpendo una bimba rom di 13 mesi che rischia di restare zoppa.

La procura al momento non ha ancora dato il parere favorevole alla proposta avanzata dall’avvocato dell’imputato, accusato di lesioni dolose e violazione della legge sul controllo delle armi per aver modificato la carabina.

Arezio, 60 anni, impiegato in pensione di Palazzo madama, ha proposto di versare subito 150mila euro e il resto in 28 rate mensili da 2.500 euro l’una. Ma per la Procura, spiega il Corriere della Sera, questa somma non è sufficiente. 

La quantificazione della pena sarebbe legata al risarcimento. Una volta raggiunto l’accordo sulla cifra da pagare ai genitori della bimba per le cure, il pm esaminerà il secondo aspetto. 

La piccola, che oggi ha 28 mesi, gattona ma con difficoltà perché deve usare una protesi. E non si esclude che possa restare zoppa. La perizia del consulente dei genitori della bambina attesta un’invalidità permanente del 55%, a meno che la bambina non venga sottoposta per molti anni ad un trattamento mirato per ridurre le conseguenze del ferimento.

La consulenza presentata dall’avvocato di Arezio attesta invece un’invalidità tra il 15 e il 18%, prospettando che, al massimo, la piccola mantenga “una lieve zoppia” in età adulta. (Fonte: Corriere della Sera)