Roma. Barista pestato a sangue, 4 romani arresti: si oppose a spaccio nel bar

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 luglio 2015 11:36 | Ultimo aggiornamento: 22 luglio 2015 11:36
Roma. Barista pestato a sangue, 4 romani arresti: si oppose a spaccio nel bar

Roma. Barista pestato a sangue, 4 romani arresti: si oppose a spaccio nel bar

ROMA – Sono stati arrestati i 4 responsabili del brutale pestaggio di un giovane titolare di un bar a Colle Prenestino (Roma). Si era rifiutato di consentire agli spacciatori di utilizzare i locali del bar per piazzare la “roba”. Era già stato minacciato. I Carabinieri della Compagnia Tivoli hanno erano stati messi in allarme dalle poco plausibili giustificazioni  fornite al Pronto Soccorso (motivi passionali): sollecitato dai militari il ragazzo ha deciso con coraggio di indirizzare i militari verso i 4 spacciatori, tutti romani tra i 30 e i 19 anni con precedenti per droga e spaccio, e ricostruire la dinamica del pestaggio. La vittima dovrà essere operato per sanare le fratture al volto.

Tentata estorsione, minacce, lesioni aggravate e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, questi reati contestati dalla Procura ai 4, di cui uno, mentre gli altri imponevano al barista di seguirli lasciando il bar incustodito, armato di martello distruggeva tutte le videocamere non riuscendo però a rintracciare l’hard disk con le registrazioni. Sul Messaggero la cronaca del pestaggio.

In particolare i militari hanno accertato che la vittima già dal mese di maggio era stata avvicinata da alcuni pregiudicati di zona che lo avevano invitato a mettere a disposizione il suo locale per agevolare l’attività di spaccio. Davanti al suo rifiuto i malviventi avevano iniziato ad avanzare richieste sempre più pressanti sfociate nel pestaggio del 15 giugno 2015, dopo che la vittima aveva minacciato di rivolgersi alle Forze dell’Ordine se non lo avessero lasciato in pace.

A quel punto gli indagati hanno pianificato una vera e propria spedizione punitiva costringendo la vittima a lasciare il bar incustodito, per seguirli a bordo della loro autovettura. Dopo pochi chilometri di strada, davanti all’ulteriore rifiuto della vittima di collaborare, i picchiatori sono quindi entrati in azione dando vita ad un violento pestaggio che si è concluso nei pressi della fermata bus presente in via Don Primo Mazzolari, davanti al Centro Commerciale Unico, dove il giovane è stato abbandonato dopo essere stato cosparso di benzina, con l’avviso di non fare «l’infame» altrimenti la prossima volta gli avrebbero dato fuoco. (Il Messaggero).