Roma, la bidella Barbara Nasso: “Ho denunciato una maestra violenta e ho perso il lavoro”

di redazione Blitz
Pubblicato il 9 aprile 2018 15:13 | Ultimo aggiornamento: 9 aprile 2018 15:13
La bidella Barbara Nasso a Roma ha denunciato una maestra violenta e ha perso il lavoro

Roma, la bidella Barbara Nasso: “Ho denunciato una maestra violenta e ho perso il lavoro”

ROMA – Barbara Nasso lavorava come bidella in una scuola dell’infanzia di Roma, ha denunciato una maestra che, secondo quando sostiene lei, maltrattava i bambini ed ha perso il lavoro.

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E adesso che la maestra è stata arrestata per quell’accusa chiede di riavere il proprio posto. Barbara Nasso è intervenuta ad ECG, programma condotto di Radio Cusano Campus, l’emittente dell’Università degli Studi Niccolò Cusano.

La donna ha raccontato l’esperienza di cui è stata protagonista: “Facevo la bidella in una scuola dell’infanzia, a Roma. A febbraio 2013 ho denunciato una maestra per maltrattamenti verso i bambini. Da quel momento ho iniziato a subire delle ritorsioni, che mi hanno portato dopo un certo periodo di tempo a perdere il posto di lavoro. Ho visto una maestra schiaffeggiare il volto di un bambino disabile. L’ho vista altre volte prendere a schiaffi in bocca dei bambini. Oppure dire ai bambini più grandi di picchiare i più piccoli affinché smettessero di piangere. Insegnava anche ai bambini la legge del taglione. Se due litigavano perché uno aveva subito un colpo, lei invitava l’altro a vendicarsi e a fare altrettanto”.

Barbara Nasso ha raccontato di aver “prima parlato con la maestra, poi l’ho denunciata. A distanza di un mese, lei è stata denunciata anche da un’altra maestra. Nel periodo successivo alla mia denuncia, hanno iniziato a sottopormi a delle ritorsioni. Volevano mandarmi via per tutelarmi, a loro dire. Io non ho mai preso lettere di contestazioni, non ho mai avuto problemi prima di quel momento. Eppure dalla mia denuncia sono scaturiti quattro mesi di indagine che hanno portato all’arresto della maestra e della coordinatrice scolastica. E il 31 ottobre un giudice le ha condannate. Rivoglio il mio lavoro. Sono stata sbattuta fuori ingiustamente”.