Roma, bimbo e mamma picchiano maestra e compagni di scuola a Torre Maura

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 febbraio 2015 13:43 | Ultimo aggiornamento: 13 febbraio 2015 13:43
Roma, bimbo e mamma picchiano maestra e compagni di scuola a Torre Maura

Roma, bimbo e mamma picchiano maestra e compagni di scuola a Torre Maura

ROMA – Un bimbo di 5 anni picchia i compagni di scuola materna. Calci, pugni, lancio di oggetti. La maestra parla con la mamma, che la aggredisce e la picchia. La maestra allora ha denunciato la mamma, mentre gli altri genitori dei bimbi hanno deciso di non mandare i figli a scuola e di picchettare l’istituto di Torre Maura, a Roma, finché la preside non prenderà provvedimenti.

Raffaella Troili sul Messaggero racconta la storia di questo bimbo e dei genitori dei suoi compagni di scuola, che hanno paura a mandare i figli a scuola:

“In classe ieri c’era solo Marco (nome di fantasia), perché i genitori dei piccoli della sezione B e i loro figli hanno paura di prendere altre botte. Ha dell’incredibile quel che accade da mesi nella materna ed elementare Bachelet di via del Fringuello, Torre Maura. C’è un bambino di 5 anni che ha girato diverse scuole, che è considerato «violento» e sua madre che non ne vuol sapere e che appena può tira pugni alla maestra, calci ai papà, morsi ai bambini, minacce un po’ a tutti”.

I genitori dei bimbi spiegano di avere paura non solo del piccolo, ma anche della madre che ha minacciato tutti di morte:

“«Finché la preside non prende provvedimenti non li mandiamo più a scuola: hanno paura, tornano piangendo, alcuni hanno ricominciato con il pannolino. Il problema è che il ragazzino viene istigato dalla mamma, è lei che gli dice vai a colpire il figlio di quello o di quell’altro. Ha girato le scuole del quartiere, anche alla Corradi ha collezionato denunce: spintona, prende per il collo, tira quel che capita»”.

La maestra, aggredita dalla mamma arrabbiata del piccolo, ha sporto denuncia e non è l’unica vittima di aggressioni:

“Altri genitori dopo aver incassato testate e braccia rotte, sono andati dai carabinieri: si è scoperto che il compagno della donna, romeno, aveva tre procedimenti di custodia cautelare e pur latitante, era presente al consiglio di classe dove sono andati ad arrestarlo. Da allora la signora gira minacciando: «Io non ho più il marito, voi non avrete più i figli».

«E noi bloccheremo la scuola, quella dice che va ad ammazzare i bambini». Intanto è saltata la festa di Carnevale, le aule sono deserte, qualcuno ha attivato Save the children”.