Roma, bomba nell’auto del dirigente comunale Marco Doria: aveva denunciato occupazione abusiva

di Redazione Blitz
Pubblicato il 17 Giugno 2021 8:30 | Ultimo aggiornamento: 17 Giugno 2021 8:30
Roma, bomba nell'auto del dirigente comunale Marco Doria: aveva denunciato occupazione abusiva

Roma, bomba nell’auto del dirigente comunale Marco Doria: aveva denunciato occupazione abusiva FOTO ANSA

Una bomba all’interno di un’auto parcheggiata nel quartiere Prati a Roma, auto appartenente a Marco Doria, presidente del Tavolo per la riqualificazione dei parchi e delle ville storiche di Roma. L’ordigno non è esploso ma secondo gli artificieri che sono intervenuti, sarebbe potuto esplodere una volta azionato il tergicristallo della macchina.

Le minacce nei confronti del dirigente comunale sono sopraggiunte a seguito del suo impegno nel denunciare l’occupazione abusiva di edifici storici a Villa Pamphilj e il danneggiamento di statue e fontane. on è la prima volta, infatti, che Doria subisce intimidazioni. Sul caso indaga la polizia. “E’ stata ritrovata una bomba nella macchina di Marco Doria. Un fatto gravissimo, esprimo la mia piena solidarietà”, ha commentato a stretto giro il sindaco Virginia Raggi su Twitter.

La bomba nell’auto di Marco Doria

L’ordigno era stato posizionato sotto il motorino del tergicristallo della macchina. Si tratta di una bomboletta spray con dentro polvere pirica e innesco artigianale. Sarebbe scoppiato, presumibilmente assieme a tutto il motore, una volta azionato il tergicristallo. A disinnescare l’ordigno gli artificieri della polizia. 

Il commento di M5S

“E’ un episodio gravissimo. Il MoVimento 5 Stelle si unisce al sindaco Raggi nell’esprimere solidarietà al dirigente del Comune nominato per quel ruolo dallo stesso primo cittadino e che già in passato era stato oggetto di minacce. Ci auguriamo si possa fare al più presto luce su questo episodio, individuando i responsabili e le ragioni che li hanno spinti a tanto”. Così in una nota i senatori, i deputati e gli europarlamentari romani del M5s.