Roma, scoperta cellula eversiva anarco-insurrezionalista accusata di attentati: 7 arresti

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 Giugno 2020 9:45 | Ultimo aggiornamento: 12 Giugno 2020 10:25
Roma, Ansa

Roma, scoperta cellula eversiva anarco-insurrezionalista: 7 arresti (foto Ansa)

ROMA – Avevano costituito una cellula eversiva anarco-insurrezionalista.

Cellula che aveva come base un centro sociale di Roma e puntava a riorganizzare il movimento anarchico.

Sono sette le persone arrestate dai carabinieri del Ros.

Arrestate con le accuse di associazione con finalità di terrorismo ed eversione dell’ordine democratico, atto di terrorismo con ordigni micidiali ed esplosivi e altri reati.

Tra loro anche una donna.

Un arrestato sarebbe tra i responsabili dell’attentato esplosivo alla Stazione dei carabinieri di Roma San Giovanni.

Attentato del 2017 rivendicato dalla Federazione Anarchica Informale.

I contatti della cellula anarchica di Roma con diversi gruppi stranieri

La cellula con sede nella capitale, secondo le accuse, aveva anche contatti con diversi gruppi stranieri, tra cui Grecia, Cile e Germania.

Dalle indagini, sono emersi contatti tra gli arrestati e gli anarchici greci, Paese in cui è molto attiva la ‘Cospirazione delle Cellule di Fuoco’, gruppo terroristico aderente al cartello Fai-Fri.

Il militante argentino Santiago Maldonado, cui è dedicata la cellula che ha rivendicato l’attentato alla Stazione Carabinieri di Roma San Giovanni, è morto nell’agosto 2017 a seguito di una manifestazione a difesa del popolo mapuche, tematica di lotta degli anarchici cileni.

Secondo gli investigatori, si tratta di un nuovo gruppo d’azione, che aveva elaborato e portato a compimento un programma eversivo cristallizzato in un documento clandestino dal titolo “Dire e sedire”.

Documento destinato solamente ai compagni affini per ideologia, con cui portare avanti una “conflittualità viva e accesa”.

Il gruppo mirava poi a riorganizzare il movimento anarchico superando “ogni localismo”, per avviare una nuova fase dell’insurrezionalismo.

Una nuova fase che avvicinasse i diversi gruppi, così da colpire l’organizzazione democratica e costituzionalmente organizzata dello Stato.

Nel progetto, gli arrestati volevano anche sostenere, con atti di terrorismo, gli imputati nel processo Panico.

Il processo Panico è il processo conclusosi a Firenze nel luglio 2019 con pesanti condanne nei confronti degli imputati, accusati, tra l’altro, dell’attentato alla libreria ‘Il Bargello’ (area CasaPound Italia) di Firenze.

Attentato compiuto il 1° gennaio 2017. (Fonte: Ansa).