Roma, Colombo strada killer: il dosso e il giallo cartelli

di redazione Blitz
Pubblicato il 2 Settembre 2015 9:41 | Ultimo aggiornamento: 2 Settembre 2015 9:41
Roma, Colombo strada killer: il dosso e il giallo cartelli

Il luogo dello schianto sulla Cristoforo Colombo in cui ha perso la vita l’ingegnere Salini

ROMA – A meno di 12 ore dal terribile schianto in cui ha perso la vita l’ingegnere Claudio Salini, altri due incidenti si sono verificati sulla Cristoforo Colombo a Roma. Mentre alcuni segnali di pericolo sarebbero misteriosamente apparsi in prossimità del dosso sul quale la Porsche di Salini potrebbe aver perso aderenza per poi finire accartocciata contro un albero. Di qui il sospetto che quella gigantesca arteria che dal quartiere Eur porta al mare si sia trasformata in una strada killer.

Intanto, scrive Rinaldo Frignani sul Corriere della Sera, tutti gli elementi sarebbero finiti ora al vaglio della Procura che ha aperto un fascicolo sull’incidente costato la vita al noto costruttore romano. Riporta il Corriere:

“Fermo restando che, come ipotizzano i vigili urbani, la Porsche viaggiasse a velocità sostenuta, gli accertamenti riguarderanno adesso le condizioni dell’asfalto: un avvallamento che con il passare dei mesi è diventato sempre più profondo senza che nessuno sia intervenuto per eliminarlo o quantomeno segnalarlo”.

A portare l’attenzione sui misteriosi cartelli di pericolo apparsi vicino al luogo dello schianto è stato poi Oliviero De Carolis, avvocato della famiglia Salini:

“Lunedì alle 15.30 quei segnali di pericolo non c’erano – afferma – posso assicurarlo io stesso che mi sono recato sul posto con altre persone. Chiederò adesso al pm, a nome dei miei assistiti, di fare luce anche su questa circostanza, oltre che chiedere agli uffici municipali e comunali competenti la documentazione su quel tratto di strada”.