Roma, due commessi positivi al coronavirus. Cobas: “Su movida dello shopping nessun controllo”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 20 Agosto 2020 20:17 | Ultimo aggiornamento: 20 Agosto 2020 20:17
via del corso foto ansa

Roma, due commessi positivi al coronavirus. Nella foto Ansa via del Corso, una delle vie dello shopping di Roma

A Roma, due commessi che lavorano in un negozio del centro storico sono risultati positivi al coronavirus. A renderlo noto i Cobas che chiedono test per i lavoratori del commercio.

Roma, due commessi positivi al Covid fanno scattare l’allarme per la cosiddetta “movida da shopping”. A lanciare l’allarme è Francesco Iacovone  del Cobas nazionale, che ora chiede al Governo che vengano disposti subito test sierologici per i lavoratori del commercio.

Si tratta di due commessi che lavorano in due diversi negozi delle principali vie dello shopping romano. I due si sono sottoposti ad accertamenti e l’esito ha confermato il contagio da Covid-19.

La Asl di competenza territoriale ha avviato un’indagine epidemiologica con verifiche a tappeto e fatto i tamponi a circa settanta colleghi, che sono stati posti in isolamento in attesa dei risultati, scrive FanPage.

Cobas: “Segnalati i pericoli dello shopping senza regole”

Iacovone ha reso noto l’accaduto e denuncia la situazione che sta vivendo la categoria: “Da diverse settimane segnaliamo i pericoli dello shopping senza più regole“.

Secondo Iacovone gli “assembramenti e non corretto uso della mascherina sono all’ordine del giorno, come le aggressioni ai commessi che richiamano alle regole”.

Silenzio da parte dalle istituzioni ha detto il sindacalista, “mentre i lavoratori vivono in luoghi di lavoro che potenzialmente possono trasformarsi in veri e propri focolai”.

Nelle centralissime vie della capitale transitano turisti provenienti da altre regioni d’Italia e dall’Estero.

Il rappresentante sindacale nella sua critica non risparmia neanche l’assessore regionale alla Sanità.

Secondo il sindacalista “D’Amato continua a richiamare i cittadini al pericolo della movida e dei rientri dall’estero”.

L’assessore però, secondo i Cobas “tace sulla ‘movida dello shopping’ in vigore sette giorni su sette in assenza totale di regole e di controlli” (fonte: FanPage)