Roma, crollo alla chiesa di San Giuseppe dei Falegnami “probabilmente causato dai tarli”

di redazione Blitz
Pubblicato il 1 settembre 2018 1:04 | Ultimo aggiornamento: 1 settembre 2018 1:04
Roma, crollo alla chiesa di San Giuseppe dei Falegnami "probabilmente causato dai tarli"

Roma, crollo alla chiesa di San Giuseppe dei Falegnami “probabilmente causato dai tarli” (Foto Ansa)

ROMA – Il crollo del tetto della chiesa di San Giuseppe dei Falegnami, ai fori romani, a pochi passi dal Campidoglio, potrebbe essere stato causato dai tarli. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] A dirlo è Francesco Scoppola, dirigente a capo della Direzione Generale Educazione e Ricerca del Mibac.

In un articolo pubblicato sul sito dell’Osservatore Romano, Scoppola scrive: “Quel che è successo nella chiesa romana è con ogni probabilità connesso al deterioramento di un solo, singolo elemento di una capriata. E la causa più probabile sono gli insetti xilofagi, i tarli, oppure la marcescenza del legno dovuta a perdite e infiltrazioni”.

“Il clima quasi tropicale – prosegue Scoppola – col caldo umido di questa ultima estate, con precipitazioni improvvise e abbondanti, che le gronde non più sistematicamente tenute sgombre non arrivano a smaltire, sul legno inanimato ha certamente portato una accentuazione di questi fenomeni, proprio come sul vivo delle palme avviene da anni a opera del punteruolo rosso”.

Intanto venerdì 31 agosto si è tenuta una riunione tecnica al ministero dei beni culturali a cui hanno preso parte il segretario generale del Mibac, Giovanni Panebianco, il soprintendente speciale archeologia, belle arti e paesaggio di Roma, Francesco Prosperetti, la direttrice del Parco Archeologico del Colosseo, Alfonsina Russo, il comandante del Nucleo Tutela dei Carabinieri, Fabrizio Parrulli, il vice comandante del Nucleo Tutela dei Carabinieri, Alberto Deregibus, la direttrice della Direzione Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, Caterina Bon Valsassina e il coordinatore nazionale dell’unita’ di crisi del Mibac, il prefetto Fabio Carapezza Guttuso.

Panebianco, di intesa con il ministro dei beni culturali Alberto Bonisoli, intende avviare un’immediata ispezione presso la Soprintendenza Speciale di Roma per acquisire la documentazione relativa alle caratteristiche e alle tipologie di intervento eseguite negli ultimi anni, per un dettagliato accertamento degli aspetti di pertinenza del Ministero.