Roma e i dati dell’Agi: “La capitale è una delle città più sicure”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 28 Ottobre 2019 11:07 | Ultimo aggiornamento: 28 Ottobre 2019 11:07
Una volante della polizia, Ansa

Una volante della polizia (foto Ansa)

ROMA – Roma è una città sicura o no? Per l’agenzia di stampa Agi sì. Anzi. Secondo l’Agi Roma è una delle città più sicure in Italia e non solo.

Come si è arrivati a questa tesi? Con qualche calcolo.

L’Agi in queste ore ha messo insieme qualche statistica sulla criminalità a Roma.

Nel comune di Roma al primo gennaio 2019 risiede circa il 4,7 per cento della popolazione italiana (2,86 milioni di persone su 60,36 milioni totali). 

Per quanto riguarda il loro numero complessivo, con 180.135 delitti denunciati (dati 2017) calcola l’Agi, nel comune di Roma si commette il 7,5 per cento del totale nazionale (2.429.795).

Nel dettaglio a Roma si commette il 3,8 per cento degli omicidi volontari (14 su 368), il 9,2 per cento dei furti (116.885 su 1.265.678), l’8,5 per cento delle rapine (2.600 su 30.564), il 6,5 per cento delle violenze sessuali (303 su 4.634, mentre gli stupri sono un sottoinsieme di questa categoria non preso in considerazione dai dati Istat) e l’11,8 per cento dei reati di associazione a delinquere (72 su 611).

La situazione è diversa se guardiamo ai soli omicidi: nonostante nella capitale risieda il 4,7 per cento circa della popolazione residente in Italia, viene qui commesso il 3,8 per cento degli omicidi volontari.

Il confronto con Milano e Napoli.

Nel comune di Milano risiede circa il 2,3 per cento della popolazione italiana (1,38 milioni su 60,36 milioni) e a Napoli l’1,6 per cento (960 mila su 60,36 milioni).. Nel capoluogo lombardo viene commesso il 6,1 per cento del totale dei reati denunciati, il 3 per cento degli omicidi, il 7,4 per cento dei furti, il 9,7 per cento delle rapine, il 6,6 per cento delle violenze sessuali e l’1,8 per cento dei reati di associazione a delinquere. Nel capoluogo campano viene commesso il 2,5 per cento del totale dei reati denunciati, il 3,8 per cento degli omicidi, il 2,7 per cento dei furti, l’8,4 per cento delle rapine, l’1,4 per cento delle violenze sessuali e il 4,6 per cento dei reati di associazione a delinquere.

Quindi, dice l’Agi, mentre a Milano la percentuale degli omicidi sul totale è molto simile a quella delle popolazione sul totale (3 per cento contro 2,3 per cento), e a Napoli gli omicidi sono percentualmente molti di più della popolazione (3,8 per cento contro 1,6 per cento: più del doppio), a Roma gli omicidi sono il 3,8 per cento del totale a fronte di una popolazione residente che il 4,7 per cento del totale.

E rispetto alle altre città europee?

Roma, con 19 omicidi (dato aggiornato al 2015), risulta avere un tasso di 0,7 omicidi ogni 100mila persone. Con il dato 2017 di 14 omicidi il tasso aggiornato sarebbe di 0,5/100mila. Stando agli ultimi dati disponibili, la situazione è peggiore in tutte le altre grandi capitali europee: Parigi ha un tasso di 1,3 omicidi ogni 100mila persone (28 vittime), Londra 1,2/100mila (109 vittime) e Berlino 1,4/100mila (48 vittime).

Dunque rispetto alle principali capitali europee Roma è più sicura, da un punto di vista degli omicidi. Ma vediamo i dati relativi alle capitali degli altri Stati medi e medio-grandi dell’Unione europea. Madrid (0,6), Atene (0,7), Amsterdam (2,2) e Bucarest (0,8) hanno – chi più chi meno – un tasso di omicidi superiore a quello di Roma. Solo Varsavia ha un dato identico a quello di Roma, dello 0,5. In nessuna delle altre principali capitali europee che non abbiamo citato esplicitamente è poi registrato un dato più basso. Le capitali con i tassi più alti (dati 2015) sono Bratislava (3,5/100mila) e Bruxelles (3,2/100mila).

Fonte: Agi.