Roma dice addio ai numeri romani. Della serie le grandi riforme…

di Redazione Blitz
Pubblicato il 23 luglio 2015 14:36 | Ultimo aggiornamento: 23 luglio 2015 14:36
Roma dice addio ai numeri romani. Della serie le grandi riforme...

Roma dice addio ai numeri romani. Della serie le grandi riforme…

ROMA – Non si scriverà più, per esempio sulla bolletta, residente in Piazza Pio XI: d’ora in poi al bando i numeri romani, Pio Undicesimo sarà la scrittura corretta. E così inizierà la rimozione anche dalle targhe toponomastiche di ogni traccia del lascito imperiale: solo le cifre inventate dagli indiani e trasmesse in Occidente dagli arabi avranno diritto di cittadinanza. A parte i numeri delle iscrizioni su monumenti e chiese, s’intende.

Sembra fosse inevitabile, il Comune dichiara di essersi mosso per ottemperare a una direttiva dell’ufficio nazionale di Statistica. In ogni caso saranno aggiornati i documenti identificativi e la toponomastica subirà un restyling più complessivo dopo che già SPQR ha smesso d’autorità un simbolo di Roma. Simone Canettieri sul Messaggero ci informa sulle novità in cantiere.

In alcuni casi il risultato è migliore rispetto alla precedente versione. Esempio: l’Autostrada per l’Aquila sarà indicata nei cartelli come Autostrada A24 , via di San Basilio si scriverà tutto per intero. Anche gli accenti in un certo senso cambieranno verso. Addio – sarebbe più corretto dire scomparirà – a Largo Federico Caffe’. Ma il grosso riguarda la numerazione romana che accompagna Papi (Pio, Leone, Innocenzo, Bonifacio) re e imperatori (Umberto, Vittorio Emanuele, Federico di Svevia).

Non solo targhe affisse ai muri. Ma anche bollette e, non è escluso, documenti d’identità che usciranno dagli uffici dell’anagrafe con la nuova dicitura. La rivoluzione non sarà di facile attuazione. Non solo per le proteste dei latinisti sparsi, ma anche per ragioni tecniche. «Ci vorrà almeno tutto il secondo mandato di Marino». Ovvero l’Ignazio II. (Simone Canettieri, Il Messaggero).