Roma diesel, dopo 4 giorni di blocco auto c’è ancora più smog

di Alessandro Avico
Pubblicato il 17 Gennaio 2020 13:34 | Ultimo aggiornamento: 17 Gennaio 2020 15:06
Roma diesel, dopo 4 giorni di blocco c'è ancora più smog

Roma diesel, dopo 4 giorni di blocco c’è ancora più smog (Foto Ansa)

ROMA – A Roma dopo 4 giorni di blocco auto per i veicoli diesel (da euro 3 fino a euro 6), c’è ancora più smog. Segnale evidente che il blocco non serve a molto a ridurre i limiti di polveri sottili. O così, oppure molti cittadini non hanno seguito l’ordinanza e, a costo di rischiare multe, sono comunque andati in città con le loro auto, violando il blocco. Ad ogni modo le ultime rilevazioni dell’Arpa a Roma attestano una crescita delle centraline con sforamenti del limite di Pm10. Giovedì, giorno dell’ultima rilevazione, undici su tredici sono risultate “fuorilegge”.

Roma si trova così al decimo giorno consecutivo di sforamento dei livelli di concentrazione delle polveri sottili, ma soprattutto le analisi di giovedì segnano addirittura un peggioramento rispetto a quelle di martedì e mercoledì, quando le centraline Arpa che avevano registrato sforamenti erano state in entrambi i giorni 9.

Tiburtina tra le zone a massima concentrazione di smog Secondo l’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Regione Lazio, il 16 gennaio i livelli massimi di Pm10 sono stati superati nelle centraline Preneste, Francia, Magna Grecia, Cinecittà, Villa Ada, Fermi, Bufalotta, Cipro, Tiburtina, Arenula, Malagrotta. Sotto i limiti solo le centraline Guido e Cavaliere. La zona di Tiburtina si è confermata tra le più inquinate della Capitale, con lo sforamento più alto (82 ug/m3), ma non è andata molto meglio a Magna Grecia (70), Cinecittà e Bufalotta (69), Malagrotta (67) e Preneste (64).

Roma diesel, la domenica ecologia con il blocco totale.

E mentre il blocco continua, domenica ci sarà lo stop totale. Il sindaco Raggi infatti ha stabilito la “Domenica Ecologica” con lo stop totale della circolazione per tutti i veicoli a motore nella “Fascia Verde” (dalle ore 7.30 alle 12.30 e dalle 16.30 fino alle 20.30). “Sto vedendo molte polemiche e richieste relative a queste misure di stop ai diesel. Evidentemente il nostro primo obiettivo è quello della tutela della salute pubblica, ci stiamo muovendo nell’ambito di quello che prevede la legge, siamo costantemente in attesa dei dati”, ha detto la Raggi.

Eppure il blocco delle auto diesel euro 5 ed euro 6 a Roma evita l’immissione in atmosfera di 30 kg di PM10, vale a dire appena lo 0,15% del totale immesso giornalmente nella Capitale da tutte le fonti inquinanti. Lo rileva l’Unione petrolifera in una nota tecnica, aggiungendo che “interventi anche modesti sulla pulizia e manutenzione delle strade cittadine darebbero risultati di gran lunga superiori”. L’associazione calcola che nel periodo invernale il PM10 complessivamente emesso giornalmente a Roma da tutti i settori (industria, riscaldamento, trasporti, agricoltura) ammonta a circa 20.000 kg: adottando l’attuale valore limite di 5 mg/km a veicolo ed ipotizzando che tutte le oltre 300.000 auto diesel euro 5 e 6 percorrano 10-20 km/giorno nell’area di Roma, il loro contributo alle emissioni totali di PM10 sarebbe di 15-30 kg/giorno rispetto ai 20.000 kg emessi giornalmente da tutti i settori, pari cioè allo 0,07-0,15%. Anche sotto il profilo delle emissioni di NOx (ossidi di azoto), le emissioni delle auto diesel euro 5 e 6 ammonterebbero all’1,3% del totale. (Fonte Ansa).