Roma, discarica abusiva di amianto in palazzo al Pigneto

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 Dicembre 2014 11:40 | Ultimo aggiornamento: 24 Dicembre 2014 11:40
Roma, discarica abusiva di amianto in palazzo al Pigneto

Roma, discarica abusiva di amianto in palazzo al Pigneto

ROMA – Una discarica di amianto è stata trovata nel quartiere Pigneto, nella periferia di Roma. Si tratta di un casale occupato dai ragazzi dell’associazione Hierba Mala.

Un palazzo in disuso da 10 anni nel quartiere e che nascondeva un ammasso di lastre di amianto conservate senza le minime misure di sicurezza. I giovani dell’associazioni hanno sigillato la porta e allertato le autorità e il Municipio ha ordinato ai padroni dello stabile di smaltire i rifiuti tossici entro Natale.

I ragazzi, spiega Giornalettismo nella sua video inchiesta, hanno trovato decine di lastre di amianto accatastate nel palazzo abbandonato in via Fortebraccio.

 

(Per vedere i video clicca qui.)

Lastre che non erano stame messe in sicurezza e si trovano proprio in un’ala del palazzo senza porte e finestre e vicina ad un asilo e ad una scuola elementare, scrive Giornalettismo:

“Simona è una di quei ragazzi, lavoratrice precaria, è stata tra le prime ad entrare: “Il posto era bellissimo e certo non ci aspettavamo di trovare tutto quel materiale. Ci siamo preoccupati per noi ma anche per i vicini e i bambini le cui case si affacciano proprio sulla corte interna“.

La famiglia proprietaria dello stabile era a conoscenza dell’accumulo di amianto ma in tanti anni non ha mai provveduto a smaltirlo. La speranza forse era di vendere l’intero fabbricato e scaricare il costo, altissimo, dello smaltimento al nuovo proprietario. Ma evidentemente qualcosa non ha funzionato e l’iniziativa degli occupanti ha portato alla luce quanto evidentemente da anni si teneva nascosto. A raccogliere la denuncia è stato il Municipio V, con l’assessore ai lavori pubblici Stefano Veglianti, che ha impegnato la proprietà allo smaltimento dei materiali pericolosi subito dopo le feste di Natale. Un impegno, come altri in precedenza, ma che ora i cittadini del Pigneto chiedono venga rispettato”.