Roma, disinnescato pacco bomba destinato al Viminale. Inneggiava al ritorno di Salvini

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 Dicembre 2019 11:06 | Ultimo aggiornamento: 5 Dicembre 2019 14:49
Roma, disinnescato pacco bomba destinato al Viminale. A firma "Nemici dello Stato"

Una camionetta degli Artificieri (foto ANSA)

ROMA – Un pacco bomba destinato al Viminale è stato intercettato nell’ufficio smistamento delle Poste in via Ostiense, a Roma, e disinnescato dagli artificieri della Polizia. Il ritrovamento, di cui scrive il sito di ‘Leggo’, risale a fine ottobre. Ad intercettarlo è stato uno degli impiegati delle Poste, insospettito da quanto aveva visto quando il pacco è stato esaminato ai raggi x. Stando a quanto confermano gli investigatori, il pacco poteva esplodere: all’interno c’era innesco con batterie collegato ad un contenitore con della polvere pirica. 

Il mittente del pacco è un gruppo che si è firmato “Nemici dello Stato” ma non c’è stata alcuna rivendicazione del gesto. L’ordigno artigianale, confezionato con una modalità che secondo gli inquirenti farebbe escludere la pista anarco-insurrezionalista, era composto di due parti. Una era il detonatore con le batterie per l’innesco, l’altra una scatola metallica delle dimensioni di un hard disk al cui interno era contenuto l’esplosivo. 

All’interno del pacco erano stati inseriti anche alcuni ritagli di giornale che “inneggiavano al ritorno di Matteo Salvini al Viminale”. L’episodio è avvenuto alla fine di ottobre ma è stato mantenuto il massimo riserbo, probabilmente per non intralciare le indagini per risalire all’identità degli attentatori condotte dall’antiterrorismo e dalla scientifica. Leggo infine scrive che “i detective stanno indagando su chi fosse il reale bersaglio del fallito attentato” e che il pacco bomba era stato confezionato “da mani molto esperte”.

Fonte: ANSA.