Roma, elicottero tocca i cavi dell’alta tensione e precipita nel Tevere. In corso le ricerche del pilota

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 Luglio 2020 19:14 | Ultimo aggiornamento: 10 Luglio 2020 20:48
Roma, foto d'archivio Ansa del Tevere

Roma, elicottero cade nel Tevere in zona Nazzano Romano. In corso le ricerche del pilota (foto Ansa)

Un elicottero tocca i cavi dell’alta tensione e poi precipita nel Tevere. In corso le ricerche del pilota.

E’ accaduto in zona Nazzano Romano, alle porte di Roma. Sul posto i vigili del fuoco con i sommozzatori e i carabinieri della compagnia di Monterotondo, Ostia e del nucleo subacquei. Sono in corso ricerche nelle acque del fiume.

Le notizie, al momento, sono ancora frammentarie.

Tutto è avvenuto intorno alle 17 di venerdì 10 luglio nella riserva naturale Tevere Farfa, alle porte di Roma.

L’elicottero, precisano i vigili del fuoco, è caduto nei pressi del ristorante “Piccolo Paradiso”.

“Ma noi non ci siamo accorti di nulla – spiegano dal locale – forse è accaduto in una parte non riusciamo a vedere”.

Alcuni testimoni avrebbero visto l’elicottero, civile, toccare i fili dell’alta tensione e poi cadere nel fiume, inabissandosi. 

Roma, elicottero precipita nel Tevere. Le parole del presidente della riserva di Farfa

“Abbiamo messo a disposizione delle squadre dei sommozzatori i nostri battelli normalmente adibiti al servizio di navigazione collettiva – spiega il presidente della Riserva, Dario Esposito –  che insieme al gommone dei vigili del fuoco stanno perlustrando le zone”.

“I guardiaparco della Riserva di Nazzano Tevere Farfa stanno lavorando sin da subito a supporto dei Vigili del Fuoco impegnati nelle ricerche dell’elicottero che, secondo alcune testimonianze, sarebbe precipitato nel comprensorio della Riserva”.

Lo dichiara Dario Esposito, presidente della Riserva di Nazzano, Tevere-Farfa.

“In particolare – prosegue – i guardiaparco che conoscono centimetro per centimetro tutta l’area della Riserva, stanno fornendo indispensabili indicazioni sulle caratteristiche dei luoghi, soprattutto in relazione all’altezza delle acque per restringere il campo delle ricerche.

Abbiamo poi messo a disposizione delle squadre dei sommozzatori i battelli di proprietà della Riserva normalmente adibiti al servizio di navigazione collettiva, che insieme al gommone dei vigili del fuoco stanno perlustrando le zone. Sul posto anche il direttore della Riserva, Pigi Capone”. (Fonti: Ansa, La Repubblica).