Roma, cantautore cacciato dalla padrona di casa: “Discriminato perchè gay”

Pubblicato il 13 giugno 2010 17:37 | Ultimo aggiornamento: 13 agosto 2010 17:25

Il 19 agosto del 2009 era stato insultato ed aggredito nella Capitale perché gay. Ora contro di lui un nuovo episodio di discriminazione: tre giorni fa è tornato nel suo appartamento in affitto, sempre a Roma, ed ha trovato parte delle sue cose sulle scale in sei sacchi neri e la serratura dell’ abitazione cambiata. Tutto ciò, secondo il protagonista, Emilio Rez, un ragazzo di 25 anni che fa il cantautore ed è apparso varie volte al Maurizio Costanzo Show, perché è omosessuale.

A denunciare la storia è stata l’associazione radicale “Certi diritti” spiegando che la vicenda è avvenuta il 10 giugno scorso. “Da ottobre scorso – racconto Rez – ero in affitto in un appartamento di 40 metri quadrati a 600 euro al mese al quartiere Pigneto; avevo chiesto di registrare il contratto, ma la proprietaria, una donna di 70 anni, mi aveva detto che se lo volevo registrare avrei dovuto pagarne 900. Ho sempre pagato regolarmente, qualche tempo fa ho chiesto di poter prendere visione del regolamento condominiale e la proprietaria si è infastidita. Poi deve aver saputo che ero gay, lei e la sua famiglia hanno cominciato a farmi 20-30 telefonate al giorno di minacce ed offese sulla mia omosessualità dicendo frasi come ‘Sei un frocio di m…. con noi caschi male””.

Fino a quando una delle figlie, ha raccontato il cantautore, “Mi ha detto: ‘un giorno di questi imbocco dentro casa tua e cambio la serratura’…e così di fatto è stato. Solo che – sottolinea Rez – hanno preso i miei abiti di scena, i miei gioielli, i miei Pc, i televisori ed i microfoni per un valore che il maresciallo ha quantificato sui 40mila euro. Ed ora sono senza casa e senza le mie cose e non ho più nemmeno gli strumenti per fare il mio lavoro”. L’associazione ha reso noto che è stata “sporta una denuncia ai carabinieri per i reati di violazione di domicilio, appropriazione indebita e minacce” e si è augurata che “la magistratura intervenga urgentemente per difendere e tutelare una persona così offesa e maltrattata” e che il sindaco di Roma intervenga “per aiutare e sostenere Emilio Rez che ora, dopo tre giorni, non può ancora rientrare a casa”.