Roma, Erika De Leo muore dopo il parto: nove medici indagati

di redazione Blitz
Pubblicato il 13 Novembre 2019 15:20 | Ultimo aggiornamento: 13 Novembre 2019 15:20
Roma, Erika De Leo muore dopo il parto: nove medici indagati

L’ospedale Sant’Eugenio di Roma (Foto Ansa)

ROMA – Nove medici dell‘ospedale Sant’Eugenio di Roma sono stati indagati con l’ipotesi d’accusa di omicidio colposo nell’inchiesta sulla morte di Erika De Leo, la trentenne romana deceduta la notte del 5 novembre dopo aver partorito la sua seconda figlia. 

La procura, informa il Messaggero, ha proceduto all’iscrizione nel registro degli indagati dell’intera équipe medica presente al parto e alle difficili fasi successive. Un atto dovuto, si precisa, nei confronti di chirurghi ginecologi e anestesisti, per permettere loro di partecipare agli atti istruttori e nominare un consulente che assista alle operazioni autoptiche.

Ad uccidere la donna, spiega il quotidiano romano, un’emorragia, al momento non si sa se causata da una placenta detta tecnicamente accreta, quindi aderente all’utero (non diagnosticata in precedenza dal ginecologo), o causata dalle manovre del parto d’urgenza.

Il 5 novembre la giovane mamma era andata in ospedale per dei forti dolori seguiti da piccole perdite di sangue. Era alla ventinovesima settimana di gravidanza ma già la piccola premeva per nascere, e poche ore dopo il ricovero è venuta alla luce. 

La sua mamma, però, non ce l’ha fatta. I medici avevano provato a contenere delle complicanze sottoponendola ad un delicato intervento, ma un arresto cardiaco ha posto fine ad ogni speranza.

“Non vogliamo colpevoli a tutti i costi”, ha detto la madre di Erika, “vogliamo solo capire come e perché è morta. Lo dobbiamo alle bambine”. (Fonte: Il Messaggero)