Roma, fotocopie per il Comune fatte da privati. I dipendenti non le fanno?

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 Agosto 2019 13:47 | Ultimo aggiornamento: 12 Agosto 2019 13:47
Il Campidoglio

Il Campidoglio (foto d’archivio Ansa)

ROMA – Al Comune di Roma nessun dipendente vuole fare fotocopie. O almeno così racconta il Messaggero. Tanto che alla fine sono stati arruolati alcuni addetti privati per risolvere la faccenda.

Motivo? “Nessuno – scrive Lorenzo De Cicco del Messaggero – tra i dipendenti comunali, vuole occuparsi delle fotocopie digitali. Mansione considerata squalificante, come hanno dovuto annotare i dirigenti capitolini nei documenti con cui sono stati assoldati gli indispensabili scannerizzatori esterni”.

La vicenda ha del paradossale. Il compito sembra semplice. Prendere e passare sulla fotocopiatrice digitale circa 1200 registri.

Il problema, come racconta De Cicco, è che “l’ufficio non dispone di personale con la qualifica professionale corrispondente allo svolgimento di tali mansioni, come ha scritto il responsabile del Dipartimento Servizi Delegati, da cui dipende l’Anagrafe. Insomma, il Comune ‘non può utilizzare il personale in forza al dipartimento’, perché addirittura, si legge, è ‘vietata dal Contratto collettivo nazionale l’assegnazione a un’attività continuativa corrispondente a un profilo professionale inferiore'”.

E quale sarebbe quest’attività? si chiede il giornalista del Messaggero. Semplice: “Movimentare quotidianamente i registri di Stato Civile, prelevandoli da apposite scaffalature, posizionandoli su tavoli da lavoro per la scannerizzazione e, successivamente, riposizionarli nell’originaria collocazione”.

Fonte: Il Messaggero.