Roma: “Fuori i tuoi figli ebrei dal mio negozio, meritate i forni”. Processo a un commerciante

di Redazione Blitz
Pubblicato il 19 febbraio 2018 9:40 | Ultimo aggiornamento: 19 febbraio 2018 9:40
Antisemitismo a Roma: "Fuori i tuoi figli ebrei dal mio negozio"

Roma: “Fuori i tuoi figli ebrei dal mio negozio, meritate i forni”. Processo a un commerciante

ROMA – Una brutta vicenda di antisemitismo in una via commerciale di una zona bene di Roma è emersa durante il processo che ha coinvolto due negozianti, fino ad allora vicini cortesi ed educati. L’imputato – Leonardo Rabolini, titolare della Coin in viale Regina Margherita – si sarebbe scagliato contro la proprietaria del negozio adiacente – Emma Veneziano, di confessione ebraica. A luglio di tre anni fa, durante le operazioni di chiusura serale, Rabolini avrebbe apostrofato in maniera veemente la signora: “Non fare entrare i tuoi figli ebrei nel mio negozio”, la terribile frase.

La signora Veneziano, sbigottita, avrebbe chiesto spiegazioni prima di essere investita da altri insulti dello stesso tenore: “Ebrei, meritate di stare nei forni crematori”. E ancora: “Siete la causa della morte di tanti palestinesi uccisi”. A questo punto la signora, spaventata non avrebbe più replicato facendo infuriare il 29enne Rabolini, che sarebbe passato alla vie di fatto sferrando un calcio alle gambe. L’arrivo di altre persone mette fine all’aggressione.

Al processo Rabolini deve difendersi dall’accusa di ingiuria aggravata dall’odio razziale oltre che di lesioni. Il suo avvocato – la prossima udienza è a settembre – giustifica il comportamento violento e antisemita all’emozione provata di fronte alle immagini di quanto accadeva in quei giorni in Palestina.

Quel giorno il negoziante potrebbe essersi fatto contagiare dal clima teso che si era creato durante l’operazione militare israeliana «Margine di protezione», avviata per distruggere la rete di tunnel sotto la Striscia di Gaza. Un intervento con morti e feriti su ambo i fronti, ma con tante vittime soprattutto tra i bambini palestinesi: 500 se ne conteranno alla fine del conflitto. (Giulia De Santis, Corriere della Sera)