Roma/ Guardie giurate protestano contro licenziamenti. Alcuni di loro sono saliti anche sul Colosseo e minacciano di non scendere

Pubblicato il 14 agosto 2009 19:57 | Ultimo aggiornamento: 14 agosto 2009 19:57

colosseoDopo la vicenda Innse e quella Cim, altri lavoratori protestano contro i licenziamenti, stavolta a Roma. Una sessantina di guardie giurate, dell’istituto di vigilanza Ancr-Urbe Roma, stanno manifestando davanti al Colosseo per dire “no” agli annunciati licenziamenti.

Tre guardie giurate sono anche salite su una delle arcate del monumento per esporre uno striscione, che reca la scritta «Ancr-Istituto vigilanza Urbe: contro la precarietà». I manifestanti hanno minacciato col megafono di rimanere sul Colosseo «fino a dicembre».

«Non tentate blitz per farci scendere, oppure ci buttiamo», ha detto uno dei  protagonisti della protesta. «Resteremo qui – ha proseguito – finchè non ci sarà data una risposta, perchè ci hanno tolto la dignità. Io ho 32 anni di servizio e domani non so come dare da mangiare a mia moglie. Finchè non otteniamo una risposta concreta da qui non ci muoviamo».

Un altro manifestante ha spiegato più nel dettaglio i motivi della protesta. «Eravamo 960 lavoratori tra Roma e provincia. Di questi 660 si sono licenziati e si sono fatti riassumere dalla società Vigilanza dell’Urbe spa, nata apposta nel 2008. Noi 300, che non abbiamo aderito, da giovedì a mezzanotte non abbiamo più incarichi».

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